MENSCHENFRESSER – “Sterben”
(Boersma Records/Soulfood) Allora, che cosa abbiamo qui? C’è del cantato in tedesco, quello si sente subito. C’è pure una vena black nel thrash che esce dal disco. E un appeal molto recitativo in quasi tutte le composizioni, una componente che dona del teatrale (altro…)
(Flowing Downward) One man band il cui titolare è Paul Ravenwood, autore di sei album e altre pubblicazioni. Successivamente Twilight Fauna diventa un duo. L’altro è il batterista Josh Thieler. Questo ottavo full length raccoglie il principio della registrazione
Dato che è da poco online la nostra recensione di “
(Iron Bonehead Productions) Dopo un demo, debuttano con un EP gli svedesi Malakhim, entità nata nel 2016 con membri che, tra le altre bands, militano nei Naglfar (in particolare il chitarrista Andreas Nilsson). Prima di questo EP la band ha diffuso un demo,
(Inner Wound Recordings) Uscito originariamente nel 2006, “Legend of the Bone Carver” fu il secondo disco dei danesi Pyramaze, che nel ’17 avevano pubblicato il discreto “
(Osmose Productions) Monsieur Meyhna’ch aveva sei pezzi nel cassetto, messi da parte con la consapevolezza che fossero niente di più che sei demo. Registrazione dozzinale, black primitivo e maledetto, qualità dell’insieme molto underground. Questi
(Club Inferno Ent.) Una fusione tra pop e alternative metal i D-Sense. La linea vocale di Nuna è l’elemento pop. La cantante è la melodia vocale che andrebbe bene anche in un contesto di
È sabato a Strasburgo, sono le 19.45 e sul palco de La Laiterie salgono i No Sleep For Lucy. Francamente per quanto il rock degli svedesi costeggi a più riprese il pop-rock, i quattro hanno tenuto la scena con ordine, facendo il proprio lavoro in 45’ come una band dovrebbe fare dal vivo.
(Dark Essence Records) Il doom female fronted è un mondo particolare. Altre realtà come i Witch Mountain, i Green Meteor, i Seremonia, ma anche gli High Fighter o i Sabbath Assembly riescono a dare risalto a questa essenza sempre a cavallo tra la delicatezza femminile e la misteriosa dimensione
(Signal Rex) Pur esistendo di fatto dal 2012, il gruppo qui recensito approda nel mondo delle pubblicazioni ufficiali, rimettendo mano ad un progetto uscito digitalmente nel 2017 e che qui assume la dovuta dignità sonora. “Valtakunta” si compone di quattro
(Harvest Of Death) I Vetala fanno parte del Black Circle portoghese, vale a dire il black propriamente detto in terra lusitana. Quindi solo registrazioni dal vivo, pubblico che va a coincidere con la crew del gruppo, suoni al limite del concepibile,
(Autoproduzione) Gli anno Mundi sono la versione romana dei bolognesi Rain, vale a dire un manipolo di veterani della scena musicale, soprattutto live, molto ancorata nel proprio territorio di origine e conosciuta perciò Roma e dintorni. Fatta questa