TROLLCAVE – “Adoration of the Abyssal Trespasser” (EP)

(Me Saco Un Ojo Records/ BlackSeed Productions) Oscuri e soffocanti gli spagnoli Trollcave! Una band death doom che si spinge ben oltre i riff lenti e graffianti, pesanti come macigni: certe loro divagazioni elettroniche -pur sempre indirizzate a tenebre e atmosfera lugubre- rendono questo EP (all’attivo hanno solo un disco uscito nel 2022) una perla nera, un gioiello che brilla di luce propria, una luce senza vita che rende più bui i meandri più sulfurei degli inferi. (altro…)
(Trollzorn Records) Sono votati al black metal questo manipolo di tedeschi del nord che si cimentano nel secondo album e suonandolo in una maniera melodica. Mettendo ogni cosa al suo posto e con una produzione attenta, “Trümmerfestung” risulta gradevole ma non del tutto avvincente, in quanto i tedeschi sembrano davvero più attenti a calibrare
(FHM Records) Ancora in giro quelle pellacce dure che randellano come matti e dopo 20 anni dal precedente album “Psycho Psycho”. Nati a principio degli anni ’80 in Florida, i Nasty Savage sono stati tra i primi fenomeni del metal statunitense con il loro heavy metal che diveniva power, speed e poi thrash metal nel loro periodo d’oro durato tra il 1983
(Folter Records / Alive) Mai originali i Violentor, forse anche prevedibili nella loro cruda essenza, fatta di un ibrido tra Possessed, Venom, Slayer della prima ora, i Motörhead ovviamente e infine la croce rigorosamente rovesciata. Questo sono e questo lo sanno fare e bene. “Burn In Metal” è la nuova opera di nichilismo, distruzione e lingua di fuoco 
(Soulseller Records) Un album nel 2023, “Sutwyke”
(Ripple Music) Justin Marler e Chris Hakius degli Sleep mettono in piedi questo progetto alternative rock-blues nel 1999 e coinvolgono Patrick Huerta come chitarrista solista e dopo diversi bassisti Rachel Fisher. Produrranno due album, “Beauty For Ashes” e “Shiver”, rispettivamente nel 2001 e 2003. La Ripple Music per la serie 