DEWFALL – “Landhaskur”

(Naturmacht Productions) Il black metal epico e storico degli italiani Dewfall continua a crescere a livello i energia, di emotività e, soprattutto, di qualità. (altro…)

(Naturmacht Productions) Il black metal epico e storico degli italiani Dewfall continua a crescere a livello i energia, di emotività e, soprattutto, di qualità. (altro…)

(House of Mythology) Che bestia strana che sono gli Ulver. Fuori da ogni regola, da ogni previsione, anche da ogni logica. Dalle origini black metal, poi attraverso l’elettronica avant-garde, fino al più recente synth-pop: loro se ne infischiano di quale sia il bacino di utenza… tanto è sempre e comunque musica oscura, a qualcuno piacerà, giusto? (altro…)

(Avantgarde Music) Secondo capitolo (qui il primo) per questo affascinante progetto italiano, un duo composto MK (Silence Thereafter, Duir) e dall’arpista Glorya Lyr. (altro…)

(Noise Appeal Records) Trio svizzero impegnato in un rock alternativo, rumoroso, un po’ selvaggio, graffiante, poco rispettoso anche se ricercato, un’idea che ricorda per certi versi i danesi D.A.D. per una band non è certamente alle prime armi, visto che siamo già al quinto album, il primo con la Noise Appeal, con la quale sono freschi di di firma. (altro…)
(Selfmadegod Records) Circa ventidue minuti di devastante e cinica violenza, esibita da una band che il grindcore lo suona a perdifiato. Ass To Mouth pestano, vanno veloci però intervallano queste sfuriate con brevi ma corrosive e incendiarie sezioni di thrash-crust. Quattordici pezzi incasellati che creano un’ondata dirompente, nella quale il muro (altro…)

(Darkhan Music) Un tanto repentino quando molto anticipato risveglio dal criosonno, ci catapulta in un mondo diverso da quello che avevamo lasciato quasi due secoli fa: ora comandano, dominano, imperversano i nanorobot! (altro…)
(Inverse Records) Finlandia, folk e black metal sono i tre elementi che formano questo album di debutto per Metsän Alttari di proprietà di Janeski. Finlandese appunto, lui recupera le tradizioni sonore della propria terra e le infonde in queste composizioni, sette con l’iniziale intro all’album, le quali sono abbastanza pulite, ordinate nella loro forma (altro…)

(These Hands Melt) Album di debutto per Drownship, formazione tedesca con un EP all’attivo, nata nel 2018 per mano di musicisti facenti parte della scena post metal locale, avendo essi militato in formazioni come Ophis, Todtgelichter e Caleya. (altro…)
(Massacre Records) Una band mai troppo uguale a sé stessa, invischiata appunto nella bramosia di toccare più stili, derivando il proprio suonare da cose anche lontane tra loro. Gli spagnoli Dark Embrace si presentano con un nuovo album che non tradisce questa loro voglia così famelica, sincera e in fin dei conti ben controllata di essere così (altro…)
(Hammerheart Records) Una copertina epocale, degnamente ritratta da Álvaro Valverde, un titolo eccellente, “la triste situazione di Lucifero”, sono un insieme invitante per l’appassionato medio di death metal. La band danese pubblica il suo ottavo full length a cinque anni dal precedente, attraverso un buono stato di forma. “Sad Plight Of Lucifer” è (altro…)
(Darkness Shall Rise) Trym Torson, uno dei più grandi batteristi della scena black metal norvegese. Ha suonato con gli Emperor, Enslaved, Satyricon, Zyklon e altri ancora. Appassionato di cinema, tanto da essere coinvolto nell’ambito di produzioni cinematografiche e come attore, la sua attenzione verso i film lo ha portato proprio a questo (altro…)
(Sleeping Church Records) Trovo ammirevole il coraggio dei The Bottle Doom Lazy Band, per il semplice fatto che, in un’epoca dove la musica è generalmente usa e getta e fatta di brani brevi e semplici, la band francese se ne frega e con coerenza si ostina a proporre composizioni decisamente lunghe ed articolate, dal riffing estremamente lento e pachidermico. (altro…)
(autoproduzione) Il duo black metal Aesis sprigiona la propria forza e concezione del genere attraverso questo EP d’esordio. Quattro pezzi dei quali una intro, sono la raffigurazione del suddetto genere in maniera atmospheric con leggere concessioni al folk. Tra un’accelerazione e l’altra gli Aesis si dirigono verso scenari gelidi con linee (altro…)

(Century Media Records) Islanda. Debutto. E già con Century Media! È tanto per questo quintetto che scivola via sia dalle tipiche inquadrature di genere in ambito metal, sia dagli ormai noti stereotipi stilistici della bands provenienti dal quell’isola lassù al nord. (altro…)

(Stickman Records) Secondo album per i berlinesi Weite, entità strumentale che si colloca nel mezzo di una galassia di generi trasversali, quali il psych rock, il krautrock, lo space rock, l’ambito synth/atmosferico, senza dimenticare idee in territorio stoner. (altro…)

(Reigning Phoenix Music) Torna il growl nella musica degli Opeth, ma senza rinunciare minimamente a quel prog contorto, intelligente, estremamente maturo; sembra quasi un ritorno alle origini con una consapevolezza odierna, figlia di album ormai usciti venticinque anni or sono. (altro…)

(Nordvis Produktion) Black metal, grezzo, pulsante ed ancestrale. Ma anche synth, elettronica, intensa atmosfera. Sono due le dimensioni che convergono in questo ennesimo demo di questa misteriosa entità finlandese, one man band di Lord Corax (ovvero Joni Soini, anche di Rodent Epoch). (altro…)
(Dusktone) È stato pubblicato in settembre “Non Auro Sed Ferro”, il debut album degli Vltor che presenta musica che assorbe la tradizione culturale mediterranea e il paganesimo dell’antica Roma. In sostanza gli Vltor sono intenti a usare il passato della nostra area geografica come protagonista del senso di ciò che suonano. Nel debut (altro…)
(autoproduzione) L’Irlanda del Nord, fredda e ancestrale quanto gotica e misteriosa è la terra che ha dato i natali ai Mourning Of The Heretic, combriccola attiva dal 2010 con diverse pubblicazioni che solo oggi pubblica il debut album. “To The Shadows Betrothed” ci svela una orientazione symphonic black metal di taglio (altro…)

(Go Down Records) Potenti, oscuri, energetici. C’è molto stoner, c’è tanto doom, ci sono tracce psichedeliche nel nuovo album degli italiani Veuve. (altro…)

(Negra Nit / Eternal Juggernaut Records / Discos Macarras / Abstract Emotions / Nafra Records) Il sesto album, il terzo dopo la reunion per questa entità catalana, sempre più dentro una dimensione black/death immensamente teatrale, poetica, ricca di recitazione, di interpretazione, una proposta che va oltre la sola musica nella manifestazione emozionale dei testi. (altro…)

(By Norse Music) Dalla Norvegia, John Stenersen dei Bergtatt (ma anche Wardruna e Ulver) e Anders Odden di Cadaver, Order, Ulvehunger (oltre un passato come session per Celtic Frost e Satyricon, tra gli altri, e una partecipazione nei Me and that Man) si incontrano l’anno scorso all’Inferno Festival di Oslo e concepiscono dimensioni sonore non convenzionali; (altro…)
(Napalm Records) Pochi giorni dopo l’inizio del loro tour insieme a Sirenia come co-headliner, e gli ospiti nostrani Genus Ordinis Dei, i Xandria pubblicano questo EP con contenuti abbastanza corposi. Quattro nuove canzoni, un rifacimento della title track dell’ultimo album e le rispettive versioni orchestrali delle quattro composizioni di cui (altro…)
(Season Of Mist) Ci hanno fatto aspettare quattro anni per una nuova mazzata, riflettendoci su però è comprovato che i Defeated Sanity dopo avere pubblicato album ogni tre anni, proprio dall’ultimo “The Sanguinary Impetus” i mostruosi macellai del death metal erano già passati a quattro anni d’intervallo tra un lavoro e l’altro. Poca importanza, il (altro…)

(Drakkar Productions) Terzo album per i veronesi Apocryphal, a due anni dall’ottimo “Tales Of Galilea” (recensione qui), un lavoro incentrato su tematiche bibliche, narrate dal punto di vista dei dannati, degli eretici e di tutti coloro che sono stati sconfitti da Dio. (altro…)
(autoproduzione) “Of Rage And Grief” è il secondo album in studio degli Aether Void e il primo album “Curse of Life” è stato recensito QUI. L’heavy metal band italiana nel tempo ha ulteriormente portato avanti il proprio modo di suonare. Infatti pur avendo delle ascendenze moderne ampiamente mostrate nel precedente album, Aether Void (altro…)

(autoprodotto) Tra Polonia e Italia, Inski -alter ego del produttore Mario Bulasinski- scolpisce le onde sonore di un mondo oscuro, dove il veleno è nell’aria, un veleno che devasta le menti, che infetta, che corrompe. (altro…)

(AFM Records) La band di Alex Beyrodt colpisce ancora e centra il settimo bersaglio, con un nuovo disco immensamente energetico, intenso, melodico e dannatamente hard rock, musica di un’epoca mai passata di moda riconcepita in un contesto allo stesso tempo tradizionale e contemporaneo. (altro…)
(Purity Through Fire) Emergono da qualche parte della Grecia i Bloodmoon Eclipse, formati da Ungod alla chitarra e batteria nonché voce e autore dei pezzi (già presente in SAD, Necrohell, Slaughtered Priest) e K.C.H. al basso (di Lunar Spells) nonché autore dei testi. “For I Am Your Death” è il debut album dei Bloodmoon Eclipse e segna un taglio (altro…)

(Season of Mist) L’introverso ed iperattivo Tamás Kátai giunge al suo settimo album, a solo un anno da “Alföld” (recensione qui), un altro disco contorto, molto aggressivo, ma -ovviamente- anche introspettivo, intenso… un perfetto connubio tra black metal violento e post folk suggestivo (con tutto quello che risiede nel mezzo), un mix alimentato da un mostruoso numero di ospiti -voci in particolare- capaci di interpretare ciascun momento preciso di ogni brano di questi cinquanta minuti abbondanti di arte superiore. (altro…)
(autoproduzione) È la prima volta che ci si occupa dei Reverber in Metalhead.it, pur se già comparsi nelle nostre pagine attraverso un foto-report di un paio di anni fa QUI. La thrash metal band pubblica il suo quarto album dal 2007, passando attraverso i mezzi del celebre Hertz Studio, lo stesso di Behemoth, Decapitated e non solo e (altro…)
(Kunsthall Produktionen) Paysage D’Hiver è un progetto esistente da molti anni che Wintherr di Berna, di nome fa Tobias Möckl, gestisce con una sapienza ammirevole per come resta sempre incollato al black metal più puro quanto raw di sempre. Dalla fine degli anni ’90 a oggi Paysage D’Hiver ha pubblicato solo tre album e una svariata serie (altro…)

(Century Media Records) Sesto capitolo per questa band svedese che in due decenni ha saputo emergere dal nulla, farsi notare, imporsi, offrendo un blend tutto personale di dark metal, dark rock e sound gotico immenso in una dimensione horror di pregiata fattura. (altro…)
(Trollzorn Records) C’è tanto materiale in questo nuovo e monumentale lavoro dei Kromlek, a metà tra un album e una compilation di editi ma rielaborati. È di fatto un doppio album il cui primo disco vede del materiale inedito e raccolto nell’arco di dieci anni. Questo disco si intitola “III – III”. L’altro disco è una miscellanea di pezzi già editi ma (altro…)

(Andromeda Relix) Ammiro sinceramente la perseveranza di Marco Lippe nel portare avanti il progetto Nirnaeth, considerando che in trentaquattro anni e con quattro album all’attivo, la band bergamasca ha subito svariati stravolgimenti, con più di una ventina di cambi di line up. (altro…)