METALHEAD

ALBUM

.DAMAGED – “Road Trip”

by on apr.20, 2012, under ALBUM, D

(Autoproduzione) Sapevate che Udo Dirkschneider ha un figlio e che anche lui è un musicista, per la precisione un drummer? Sven si presenta al debutto (prodotto da Stephen Kaufmann, fidato chitarrista del padre) con questo ep che, in modo intelligente, sceglie di non seguire le orme paterne almeno per quanto riguarda il genere. (continua a leggere…)

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1070 SCUM – “Chaos Noise”

by on gen.10, 2013, under 0-9, ALBUM

cop1070scum(Horror Pain Gore Death Prod.) D-beat, crust, anche del noise e rabbia, tanta, a fiumi. Chitarre che sono tempeste, batteria ruvida e martellante. Growl aspro, registrato ad un volume sotto a quello degli strumenti. Inserimenti anche di uno scream cupo. Un assalto furioso. I riff virulenti, un basso che si percepisce a malapena, ma che è meglio che si tenga distante, per tutto il caos che genera. “Consume” è un azzardo, quasi 4′ di canzone e di cambiamenti. (continua a leggere…)

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30 MILES – “The Smiles of Rage & Paranoia”

by on nov.19, 2012, under 0-9, ALBUM

(This Is Core Music) Pare siano di Empoli questi baldi giovani dall’anima agitata, allegra e decisamente rockettara. Loro non suonano rock (però alcuni assoli di chitarra lo sono), non quello classico. Il sound è una commistione tra punk/hardcore, qualcosa dal grunge (soprattutto alcune distorsioni delle chitarre) e in loro c’è anche un’anima pop, nel senso che alcuni ritornelli e soluzioni hanno una immediatezza proprio della musica pop(ular). (continua a leggere…)

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36 STANZE – “Mattanza”

by on mar.29, 2013, under 0-9, ALBUM

cop36stanze(Autoproduzione) Due anni dopo i 36 Stanze ci riprovano con un nuovo lavoro (uscito nel settembre dello scorso anno) e un elemento in più, Luca Pioli, chitarrista che affianca l’altro, Enrico Mambriani. “Mattanza” è una nuova bordata crossover, dipanata su otto canzoni (continua a leggere…)

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5 STAR GRAVE – “Drugstore Hell”

by on giu.12, 2012, under 0-9, ALBUM

(Massacre) “Corpse Breed Syndrome” fece parlare davvero bene di loro e adesso gli italiani 5 Star Grave si prenderanno un altra buona dose di complimenti, perché “Drugstore Hell” è un album che denota sicuramente un passo avanti per Claudio Ravinale e soci. Prodotto da Tobias Lindell (Europe, Hardcore Superstar, Crashdiet e altre band) missato e masterizzato ai Bohus Sound Studios di Gothenburg, Svezia, “Drugstore Hell” mette in scena undici pezzi (continua a leggere…)

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69 CHAMBERS – “Torque”

by on mag.03, 2012, under 0-9, ALBUM

(Massacre) Tommy Vetterli (Coroner e Kreator, chitarrista) perfeziona il secondo album di questo trio che ha pianificato con Diego Rapacchietti alla batteria e Nina Vetterli-Treml alla voce e basso. Ok, a quanto pare è stata Nina a pianificare la band con suo marito oppure è un parto comune, tuttavia il secondo lavoro (“War on the Inside” è del 2009) (continua a leggere…)

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69 SHOTS – “XTC”

by on dic.11, 2012, under 0-9, ALBUM

(Autoproduzione) Interessante progetto degli Italiani 69 Shots.  Alimentato da quel puro desiderio di suonare rock’n'roll, quel desiderio un po’ inquinato in questi tempi, che loro comunque mantengono solido e coerente. Loro infatti non chiedono altro. Compongono rock’n'roll, e lo vogliono suonare. Concetto semplice ma estremamente valido. (continua a leggere…)

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6TH AWAKENING – “Psycho Path”

by on set.28, 2012, under 0-9, ALBUM

(Tmina Records/Grom Records) Il metal dei giorni nostri vive, molto spesso, grazie alla fusione di quei generi che oramai hanno detto tutto quello che potevano. Esaurita la vena creativa, l’idea per dare nuova linfa al movimento metal è stata quella di sovrapporre riff, idee, schemi, stili che erano già noti. Gli svedesi 6th Awakening esistono da diverso tempo, ma solo adesso arriva u vero e proprio album. (continua a leggere…)

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77 – “High Decibels”

by on ott.18, 2011, under 0-9, ALBUM

(Listenable Records) Scrivo di questa band solo perché sono legato a dei vincoli, non mi preoccuperei di ascoltare per intero un album come “High Decibels” degli spagnoli 77. Il motivo? Prego, osservare la copertina, la grafica e provare a capire a chi potrebbero somigliare. Se la risposta fosse “AC/DC” allora potremmo fermarci tutti quanti qui. I fratelli Vaneta (anche qui abbiamo due fratelli come i Young) realizzano il secondo album sotto la supervisione di Nicke ‘Royale’  Andersson’ (ex  Nihilist/Entombed, ex Hellacopters ora con Imperial State Electric) a Stoccolma. In effetti i suoni e tutto il contorno risultano eccellenti: le chitarre sono squillanti, la batteria è secca e ben ripulita da inutili fragori, il basso non è nascosto e il cantato emerge senza eccessi. Ascoltando le canzoni però appare sbalorditivo come per dieci volte (c’è anche una undicesima bonus track) i 77 ripercorrano riff degli AC/DC di Bon Scott, ma in maniera meno elettrizzata. Potrebbero essere dei gradevoli hardrockers, come nel blues di “Backdoor Man” o nella lunga “Promised Land”, ma quando giungono “Beat It Up”, “Meltin’ In A Spoon” o la stessa titletrack (ma non solo queste) c’è da chiedersi se facciano sul serio ad essere ottusamente devoti ad un sound non proprio. Viene da essere incerti, nel prendere in considerazione una proposta discografica del genere.

(Alberto Vitale) Voto: 5/10

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8THSIN – “Cosmogenesis”

by on dic.28, 2012, under 0-9, ALBUM

cop8thsin(Soulseller Records) “Cosmogenesis” doveva uscire nel 2006, ma a causa di problemi la release ha potuto concretizzarsi solo quest’anno. L’album è un miscuglio tra nu metal, pseudo industrial, electro metal, suonato da IT (cantante e mente di Abruptum), Zacharias Ahlvik (batteria), Michael Bohlin (chitarre e programming) e Johan Husgafvel (basso), questi ultimi due hanno passato gli ultimi anni a suonare nei Pain. (continua a leggere…)

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A COSMIC TRAIL – “II: Mistral”

by on mag.15, 2013, under A, ALBUM

copacosmictrail(Pure Prog Records) Cosa ci propone oggi la Pure Prog Records? Il secondo full-lenght degli A cosmic Trail, band di prog strumentale che non disdegna di inserire, nel proprio mix sonoro, anche numerosi spunti provenienti da altri generi. Due dei suoi componenti sono peraltro anche nei power/progsters (continua a leggere…)

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A CRIME CALLED… – “Beyond These Days”

by on mag.05, 2012, under A, ALBUM

(dysfUNCTION Productions) Album dotato di energia questo lavoro degli A Crime Called…, trio italiano molto vivace e proporzionalmente melodico nelle canzoni prodotte, le quali hanno avuto anche l’assistenza nella produzione e arrangiamenti di Dualized e Eddy Cavazza, il primo ha anche curato la parte elettronica e il secondo le orchestrazioni; (continua a leggere…)

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A LIFE [DIVIDED] – “The Great Escape”

by on gen.21, 2013, under A, ALBUM

copalifed(AFM Records) Gli A Life [Divided] non mi hanno mai convinto e in passato ho sempre pensato che pasticciassero un po’ troppo con le canzoni. La AFM li ripropone e vorrei chiarire che la label farebbe bene a definirli non electro-rock ma electro pop-rock, perché a conti fatti è quella la loro direzione, cioè il pop. Che poi vi siano synth aggressivi, chitarrone e una batteria colpita con furia, di certo non sono questi elementi a togliere proprio la patina pop dall’anima di questi pezzi. (continua a leggere…)

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A LIQUID LANDSCAPE – “Nightingale Express”

by on mar.04, 2012, under A, ALBUM

(Glassiville Records) Gli A Liquid Landscape in Olanda, loro terra di provenienza, hanno già una certa reputazione, grazie ad una serie intensa di concerti (tra i quali alcuni ad aprire per Anathema e  Riverside) e premi nazionali. “Nightingale Express” è il primo album della band, curato da Forrester Savell (Karnivool ed Helmet) (continua a leggere…)

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A TRANSYLAVANIAN FUNERAL – “Gorgos Goetia”

by on mar.15, 2013, under A, ALBUM

copatransylvanianf(Forbidden Records) Di Sleepwalker si era scritto in un suo split il quale è sostanzialmente ripreso, nei suoi 4 pezzi, in questo nuovo e terzo lavoro. Il black-metallaro americano promuove dal 20 marzo (su Bandcamp in digitale e attraverso la sua Forbidden Records) “Gorgos Goetia”, nuova colata (continua a leggere…)

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A TREE OF SIGNS – “Salt”

by on gen.11, 2013, under A, ALBUM

copatreesofl(Raging Planet) Sound esoterico, ma non solo. Batteria solida e senza trigger, quindi naturale. Tastiere dal timbro nasale, grigio e poi c’è il cantato, che come le tastiere, è a cura di V-Kaos, la quale ha un timbro melodico e lagnoso insieme. Il basso di NH modula una cadenza ingessata, schematica. Sono queste le prime impressioni che si ricavano da “Great Python”, i primi 6′ di questo EP d’esordio dei A Tree Of Signs. Il brano nell’andare avanti sale col pathos oltre ad abbandonare poi i toni solenni. (continua a leggere…)

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A2ATHOT – “Trust Your Ear”

by on apr.17, 2013, under A, ALBUM

copa2athot(Autoproduzione) Dopo l’omonimo album del 2012, A2aThoT si rifà sotto con il proprio ibrido musicale attraverso un EP. “Trust Your Ear” in meno di 25’ e tre canzoni esibisce l’estro dell’autore italiano che pesca sicuramente da una serie di modelli musicali (sinceramente dichiarati da lui stesso) (continua a leggere…)

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AA.VV. – “Monsters of Metal Volume 8″

by on giu.11, 2012, under A, ALBUM

(Nuclear Blast) I video musicale al giorno d’oggi non sono più merce rara, anzi a mio giudizio hanno anche perso quell’esclusività e quel “di più” che forniva agli artisti che li realizzavano. Per carità, non hanno perso fascino, ma è davvero semplice vederli, tra youtube, canali satellitari e televisivi, i siti internet ufficiali, i siti della stampa, i social network e altri canali ancora. (continua a leggere…)

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AA.VV. – “One of My Turns, a tribute to Pink Floyd”

by on ott.04, 2012, under A, ALBUM

(Mag Music Productions) Il tributo ai Pink Floyd “One of My Turns” è stato ideato e curato dall’amico Marco “C’est Disco” Gargiulo (della Metaversus Press and promo) e prodotto da Mag-Music.  Il progetto è in download gratuito (QUI) e consta di 15 pezzi di altrettante band e artisti. Le canzoni incluse partono dall’era Barrett, toccano tutti gli album dei Pink Floyd, fino a “Animals”. (continua a leggere…)

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AA.VV. – “Hands of Doom, A Tribute to Black Sabbath”

by on mar.06, 2013, under A, ALBUM

cophandsofdoom(Mag  Music) Più che una recensione, un’approvazione. Più che un giudizio, un pieno supporto. Mag Music pubblica -crea- in versione digitale e gratuita questa compilation composta da quattordici tracce, che rappresentano ciascuna il tributo di molte band underground all’indiscutibile grandezza (continua a leggere…)

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AA.VV. – “In Honour of Icon E, a Tribute to Emperor”

by on giu.29, 2012, under A, ALBUM

(Candlelight Records) Tributo agli Emperor. Omaggio alla mitologia del black metal norvegese attraverso un’ode declamata da un pugno di fedeli come i Necrodeath (“Lord of the Storms”), Helheim (“Witches Sabbath”), Taake (“I am The Black Wizards”), Troll (“Towards the Pantheon”), ma anche Saltus (“Curse You All Men!”), Infer (“Ye Entrancemperium”) (continua a leggere…)

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AAVV – “Disciples of Blasphemy”, comp. Ukem Records

by on mar.25, 2012, under A, ALBUM

(UKEM Records) Metallo nero, lucido, riflette immagini distorte, orribili, mortali. Metallo temprato, duro, estremo, la pioggia battente e persistente dell’inghilterra non lo danneggiano, non lo arrugginiscono. Blasfemie ed inni al re oscuro. Sangue, dottrine del male, distruzione, crudeltà di altri tempi, oblio, negazione ripartiti su tredici tracce, (continua a leggere…)

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AAVV – “Reborn in Sleaze: A Tribute to Dave Lepard”

by on nov.16, 2011, under A, ALBUM

coplepard(Street Symphonies) Dave Lepard è stato il fondatore, cantante e chitarrista ritmico dei Crashdïet. L’idea di questo tribute di frabbricazione italiana, visto che è la Street Symphonies Records che ha messo in piedi la cosa, tenta di raffigurare un ricordo del musicista, ma anche dell’artista nel senso più ampio. (continua a leggere…)

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AAVV – “The Final Resistance: A Tribute to Dark Tranquillity”

by on feb.18, 2013, under A, ALBUM

copthefinalr(Suspiria Records) Celebrare i Dark Tranquillity e la loro musica, è questa la finalità di “The Final Resistance”, un tributo di quindici band che propongono le proprie chiavi di lettura (ma in questo solo alcune di loro) e un sound rivisto e adattato a quello proprio. Ecco l’elenco: (continua a leggere…)

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AB IMO PECTORE – “The Dissociative Path”

by on mar.05, 2012, under A, ALBUM

(Debemur Morti Productions) Dal profondo del cuore, il nome della band, eppure sembra il profondo dell’odio e della sofferenza l’esordio dei portoghesi Ab Imo Pectore. Custodi di un black metal caotico, murato in questo demo tape d’esordio. La musicassetta contiene salmi e screaming dalle tenebre, (continua a leggere…)

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ABIGAIL WILLIAMS – “Becoming”

by on gen.12, 2012, under A, ALBUM

(Candlelight Records) Quale identità può avere una band che cambia continuamente elementi? Negli Abigail Wialliams arrivano Griffin Wotawa al basso e Zach Gimson alla batteria. Ritroviamo Jekelis alla solista e ovviamente, Ken Sorceron all’altra chitarra e unico depositario della tradizione Abigail Williams. Cambiano i connotati del sound, la direzione intrapresa guarda al black metal della seconda metà degli anni ’90. (continua a leggere…)

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ABOMINATION – “Abomination/Tragedy Strikes”

by on dic.07, 2011, under A, ALBUM

(Nuclear Blast) Il mio approccio a questa band è stato davvero singolare. C’era un negozietto che traboccava di CD e 33 giri, ci andavo spesso; tonnellate di materiale composte da nomi emergenti e altri sacri. L’occhio cade su questo vinile che in copertina raffigura la porzione di un edificio in fiamme: il fuoco che trabocca dalle finestre, il fumo che veleggia nell’aria e dei cavi dell’elettricità stagliati contro l’immagine. In alto a sinistra il logo della band, Abomination. Comprai “Tragedy Strikes” perchè intuii che quei tre, raffigurati nel retrò, erano di sicuro gente che pestava andando al sodo, senza troppi fronzoli. Non mi ero sbagliato! Gli Abomination di Paul Speckman (anche nei Master e Krabathor),  hanno realizzato solo due album, poche altre cose minori e poi si sono spenti nel 1993. Di loro si ebbe voce nel 1999, con una compilation dei propri pezzi. Il power thrash/death metal degli Abomination oggi lo si definisce old style, in realtà è lo specchio stilistico di quegli anni, soprattutto negli USA. La scena thrash metal era al massimo splendore, il death metal più oltranzista spingeva con Obituary, Autopsy, gli stessi Master, Immolation e altri che poi hanno scritto pagine ancora più maledette e oscure, ma celebri rispetto alle band appena citate. In alcuni pezzi di “Abomination” si riscontra ancora una forte componente hardcore (“Suicidal Flames”), una minima deriva dal lavoro dei Discharge (“Pull the Plug”) e dintorni, ma senza dimenticare le dannate lezioni impartite dagli Slayer (“Blood for Oil”) dei loro primi tre insuperabili dischi. La Nuclear Blast ripropone, in questa uscita, tutto il catalogo Abomination: due demo, due album, un EP e il brano presente nello split con i Master, in pratica Due ore e ventisette minuti di puro metal. Proprio di recente Speckman ha portato il nome Abomination attraverso un mini tour europeo, toccando anche l’Italia. Con lui c’erano Demetrio Scopelliti al basso e Raphael Saini alla batteria. L’iniziativa è pregevole e forse mirata a chi ha memoria.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

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ABOMNIUM – “Coffinships”

by on gen.11, 2013, under A, ALBUM

copabominium(Ukem Records) Peter Watkinson è un inglese che vive in Olanda e ha messo il suo nome dietro a quello di Abomnium, realizzando l’album “Rites Likes Chains” ed ora “Coffinships” e questa seconda release affonda il sound nelle viscere del male, riemergendo poi con sembianze death e black metal. Mai in egual misura. Infatti mentre “Black Canyons of the Living Dead” è un death metal con un incipit in stile Bolt Thrower e una prosecuzione tra Grave e Autopsy, (continua a leggere…)

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ABSENTH – “Erotica 69”

by on mar.14, 2013, under A, ALBUM

copabsenth(Artifical Sun) Sono una industrial cyber metal band russa gli Absenth, esistente da oltre 10 anni e giunta con “Erotica 69” al terzo album. Devo riconoscere che gli Absenth hanno un sound interessante, e scriverò poi perché, ma hanno avuto la discutibile idea di piazzare 13 canzoni nell’album e arrivare a quasi un’ora di musica. (continua a leggere…)

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ABSOLUTE PRIORITY – “Hunter”

by on feb.20, 2013, under A, ALBUM

copabsolutep(Revalve Records) Un album interessante questo dei livornesi Absolute Priority. “Hunter” è un concept album che mette in mostra un progressive metal in buona forma, tecnico e melodico insieme, espresso da un collettivo di sei musicisti (che suonavano in Icycore e Celephias) (continua a leggere…)

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ABSTRACTER – “Tomb of the Fathers”

by on nov.13, 2012, under A, ALBUM

(The Path Less Traveled Records) Un concentrato di rabbiosa violenza che non si priva di qualche idea sperimentale, è questo l’esordio dei californiani Abstracter. I loro pezzi sono la fusione di più idee, di tipo sludge, post metal, avantgarde. “Walls That Breathe” è un groove inacidito e “To Vomit Crows” è l’impetuoso abbraccio tra lo sludge il post metal. (continua a leggere…)

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ABSTRUSA UNDE – “Introspection”

by on gen.17, 2013, under A, ALBUM

copabstrusaunde(Apathia Records) Questo album è stato composto nel 2008 e poi registrato tra il 2009 e l’anno seguente e solo in questi giorni riesce a finire sul mercato. Gli Abstrusa Unde realizzarono un demo nel 2008 e da allora tanto penare per arrivare alla fine di questo percorso che li ha portati finalmente alla pubblicazione di questo debut album di prog-symphonic black metal. Partecipa vocalmente ai brani la soprano Perrine G., ma anche quasi una dozzina di musicisti che suonano violino, violoncello, clarinetto (continua a leggere…)

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ABSU – “Abzu”

by on set.29, 2011, under A, ALBUM

(Candlelight Records) Con il nuovo album “Abzu” la granitica e malsana band texana di black-thrash metal Absu scrive un nuovo capitolo della propria storia, usando un linguaggio abbastanza simile a quello degli ultimi due lavori. Sarà banale, ma il titolo e la stessa copertina rimandano inevitabilmente al precedente album omonimo del 2009. Questo è un segnale che la logica nel songwriting rispetto ai lavori  antecedenti a “Tara” è più marcata, a discapito della violenza istintuale tipica del loro sound. A conferma di questo modo nuovo di sviluppare le canzoni si può citare “Song for Ea”, un brano diviso in sei movimenti e della durata di oltre 14’. La suddetta linea stilistica in parte avviene anche grazie all’ingresso in formazione di Vis Cron alla chitarra, il quale ha un riffing molto più fluido e variopinto rispetto ai suoi predecessori. La formazione viene completata ovviamente dall’inossidabile Proscriptor McGovern, il quale si dimostra come sempre un batterista di tutto rispetto, e dal bassista Ezezu, entrato nella band al termine delle registrazioni di “Absu”. “Abzu” è un lavoro spedito, grazie a progressioni davvero furiose e ad altre più articolate perché più in sintonia con il thrash metal. A corredo si odono inserti tastieristici col mellotron, capaci di aggiungere ai pezzi quegli brevi scorci dal tono epico e mistico, necessari per sottolineare i testi mitologici d’ispirazione sumera. Fa piacere sentire che la band texana abbia ancora qualcosa da dire, con la speranza che proprio un brano così progressive come “Song for Ea”, possa essere una loro nuova direzione. Come lo stesso Proscriptor ha scritto, “la natura non rivela i suoi misteri, una volta per tutte”.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

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