Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LACRIMAS PROFUNDERE – “Lay Me Down o Silent Fear”

(Steamhammer / OPEN) Non sono scomparsi i tedeschi Lacrimas Profundere, anche se sono passati ben quattro anni dall’ultimo “How To Shroud Yourself With Night”. E non invecchiano, nonostante siano in circolazione dal 1993, con il chitarrista Oliver Nikolas Schmid come unico superstite della line up originale. (altro…)


(Discouraged Records) I Moloken sono una band sludge che negli anni ha superato la rigidità di certi schemi di stile, grazie a una creatività tesa a evolversi. Il nuovo album omonimo è un esempio innanzitutto di pulizia e potenza dei suoni. Dopo un’intro, “Moloken” si apre con “Eternal Sleep”, una marcia
(Eclipse Records) Dopo sei anni di attività dalla propria formazione, la band Valkyrie’s Fire di Nashville, Tennessee, pubblica il suo album di debutto. Curato nella produzione dallo stesso chitarrista Joey Grimaldi, con la masterizzazione di Mikael Sehlin (Amaranthe, Engel, In Flames), ospite anche nella canzone “Burning Sky”. La band enuncia
(Selfmadegod) I Barren sono del Belgio e in azione da circa nove anni. Con “Verderf” siglano il loro secondo full length in studio, sommato a EP, split e pezzi sparsi in carriera. “Verderf” porta all’ascoltatore un impasto tra grindcore, crust e death metal, con suoni ruggenti, a volte stridenti e comunque pesanti. Chitarra e basso erigono un vero e proprio 

(Ipecac Recordings) L’etichetta californiana fondata da Mike Patton e Greg Werckman pubblica il terzo album dei Cor De Lux, della Carolina del Nord. “Year Of The Horse” tocca dei buoni momenti di indie rock, post-hardcore e tutto quanto il resto derivi dal rock non mainstream prima e divenuto tale poi negli anni ’90. In sostanza, il quartetto ha i suoi schemi un po’ grunge, un po’ alternative, un po’ tutto. Con alla voce principalmente 
(Sentient Ruin Laboratories) “Labyrintomb” viene pubblicato nel 2025 e ora, per la prima volta, in vinile attraverso la Sentient Ruin Laboratories. Il duo cileno-austriaco detto Marca Diaboli è un progetto che mira a far coesistere nei propri pezzi una radice occult-horror-dark con il punk. Roba d’altri tempi, queste atmosfere che prendono qualcosa dai Bauhaus, dai The Sisters Of Mercy e anche
(Antiq Label) Nella cricca di musicisti e band che ruotano nella costellazione della francese Antiq, spunta una nuova realtà, formata da Wynter, basso e voce con appartenenza a Wÿntër Ärvn, Woest, ed ex Aorlhac, e Hyver, chitarra e voce e noto per i suoi lavori con Grylle, Véhémence, Hanternoz, Hyver, Tour d’Ivoire, Paydretz. Il duo 


(Me Saco Un Ojo / Rotted Life) L’album d’esordio “Tie to Rot” dello scorso anno,
(Xtreem Music) Attivi dal principio degli anni ’90, gli Avulsed sono riconoscibili come una feroce e carnale death metal band che ha espresso dei buoni lavori. Sono stati una buona proposta underground che ha sviluppato una crescita nel tempo rispetto agli esordi. Per i venticinque anni di attività la band si concede un album di cover affatto banale. Onorano le death metal band scandinave i 
(Metal Blade Records) “Exsequiis” è un album pulito nei suoni e tenace nell’onorare il thrash metal nella sua forma più pura. Gli Harlott sono al quinto album in tredici anni e questa volta esibiscono un buono smalto, nonostante le basi dalle quali la loro inventiva sboccia siano fertilizzate da Testament e Slayer principalmente, e qualcosa anche degli Overkill. Alla fine della fiera, pur suonando
(Nuclear Blast Records) Istituzione occult rock, con evidenti trascorsi doom, i londinesi Green Lung ritornano con il quarto album in sette anni. Un atto dolce, significativo. Un atto di premura verso un suonare oscuro ma sfrenato, d’atmosfera ma articolato. “Necropolitan” è un 








(Frontiers Music) L’omonimo album di debutto dei The Damn Truth, pubblicato nel 2025, è stato candidato quest’anno ai Juno Awards, cioè i Grammy canadesi, come miglior album rock. Hanno vinto poi i The Beaches, ma “The Damn Truth” è giustamente un lavoro che poteva 


(Ripple Music) Molteplici elementi di stile caratterizzano il sound dei Pelegrin. Psichedelia, grunge, alternative rock, stoner sono la base che definisce il loro stile musicale. In più elementi esotici come melodie attraverso linee vocali e strumentali, sono arabeggianti e inseriscono un tocco distintivo al tutto. Il trio di Nantes registra in studio con la chitarra di François Roze che è anche il 