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HESS – “Living In Yesterday”
by redazione on ott.07, 2012, under ALBUM, N
(Frontiers Records) Harry Hess. Frontman dei canadesi Harem Scarem per 17 anni. Ora è il suo turno, il momento nel quale un artista pensa di lasciare un ulteriore segno, di inseguire il suo viaggio. Harry, al secondo appuntamento solista, ha deciso di costruire della musica attorno alla sua voce, in quanto, per lui cantare è la vera ambizione, il vero piacere. (continua a leggere…)
MYON – “Call of the Senses”
by redazione on dic.30, 2011, under ALBUM, N
(autoprodotto) I finlandesi Myon aprono il 2012 con un singolo, corredato da relativo video. “Call of the Senses” è un brano di puro AOR/rock, nel quale la band infonde tutta la propria identità. Melodia perfetta, capace di estendersi per tutta la durata della canzone e i synth di Mika Pohjola, dall’aspetto vintage, danno quel tocco distintivo al brano. ”Call of the Senses” viene pubblicato nel solo formato digitale (appunto dal 1° gennaio) e accompagnato da un video, nel quale compare la modella per Hustler Kimberly Knox, a.k.a. Veera Julia Ikkala. Quest’ultima è anche director del filmato. Attualmente i Myon stanno lavorando al nuovo album, “Vitalworks”.
(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10
NACHTBLUT – “Antik”
by redazione on ott.01, 2011, under ALBUM, N
(Napalm Records) Al secondo ascolto di “Antik” chi scrive si è ritrovato con la testa intasata da pensieri. Proviamo a riordinarli. I Nachtblut sono tedeschi e hanno realizzato due album, poi l’austriaca Napalm Records ha sentito, in ritardo visto che è del 2009, “Antik” e ha così deciso di ripubblicarlo. Cosa può spingere un’etichetta, amante del metal intriso di melodia, a prendere a cuore una band che tra look e sonorità sembrano i Cradle of Filth in versione symphonic-gothic? Probabilmente la risposta è tutta li: una band che canta in tedesco e con un’attitudine simile ad un’altra che commercialmente è una miniera. Provando ad essere meno diretto, spiccio e venale, è innegabile ascoltarli e avvertire il lato più romantico, gotico, dark e sinfonico della band di Dani. Questo però significa anche che le melodie dei Nachtblut riescono ad essere accattivanti e catturano l’attenzione. Mentre in brani come “Die Blutgräfin”, “Hexe” e “Kreuzritter” evidenziano notevolmente il “già sentito” evidenziato precedentemente, sono i pezzi in mid-tempos ad essere più interessanti, come “Gedenket Der Toten”, “Sturz Des Ikarus” nelle quali c’è un riffing più sul metal classico. La stessa cosa avviene nell’ariosa, e probabilmente la più bella canzone dell’album, “Antik”. Però anche queste plettrate sul metal di stampo classico sono un problema, in quanto eccessivamente usate. “Antik” è un lavoro che offre più soluzioni e influenze, per esempio la matrice Ramstein nei synth e in alcune cadenze si avverte, ma con i Nachtblut c’è sempre da fare i conti con qualcos’altro o qualcun altro.
(Alberto Vitale) Voto: 6/10
NACHTVORST – “Silence”
by redazione on giu.09, 2012, under ALBUM, N
(code666) Il primo lavoro di questo duo olandese uscì per la Black Devastation Records ed ora è l’italiana code666 ha pubblicarli per questo secondo album. Essendo un album che esce per la code666 c’è la consapevolezza che è qualcosa di insolito. Nel caso dei Nachtvorst è black metal suonato in modo sbilenco, cioè mettendoci dentro l’atteggiamento di altri generi, come il doom e suoni fragorosi, potenti, epici. (continua a leggere…)
NADER SADEK – “Living Flesh”
by redazione on mar.23, 2013, under ALBUM, N
(Autoproduzione) Nader Sadek è un progetto musicale nel quale si sono incontrati Flo Mounier (Cryptopsy), Blasphemer (Aura Noir, Ava Inferi, ex-Mayhem), Novy (ex-Behemoth, ex-Vader) e Steve Tucker (ex-Morbid Angel) e poi anche Sean Frey, chitarrista dal vivo, e Carmen Simoes (continua a leggere…)
NAER MATARON – “Long Live Death”
by redazione on lug.18, 2012, under ALBUM, N
(Witching Hour Productions) Un nuovo ed apocalittico cerimoniale dei Naer Mataron. La spietata violenza del trio greco mette in questo nuovo lavoro dieci pezzi (intro compresa) di black metal essenzialmente pesanti, veloci e dai tratti estremi. Si resta impressionati per come Asmodevs Draco DVX regga un ritmo forsennato e infernale, le canzoni diventano un atto sempre estremo, apocalittico (continua a leggere…)
NAGA – “Naga”
by redazione on feb.16, 2013, under ALBUM, N
(Autoproduzione) E’ un sound seminale quello dei Naga, c’è in esso qualcosa di rarefatto o di non ancora definitivo. Il tutto è arruolato da un genere sludge/doom. E’ un sound che l’ascolto ti lascia pensare a scenari industriali, edifici abbandonati… un mondo in rovina. E’ un demo, rintracciabile su Bancamp, (continua a leggere…)
NAGLFAR – “Téras”
by redazione on apr.07, 2012, under ALBUM, N
(Century Media) Teras: feto malformato, con organi carenti, ridondanti, fuori posto, deformi. Dizionario medico. Un mostro. Sicuramente questo é ciò che Niklas Sundin (Dark Tranquillity) ha disegnato, generando la stupenda copertina di questo sesto capolavoro degli svedesi Naglfar. “Tera-”: primo elemento della terminologia scientifica, (continua a leggere…)
NAILGUN – “New World Chaos”
by redazione on feb.27, 2013, under ALBUM, N
(STF) I Nailgun sono già autori di “Paindustry”, del 2011, e in questo nuovo album propongono un sound sommariamente power thrash metal, con linee melodiche ben pronunciate. Credo che la musica di questa band nasca attraverso due riferimenti principali, cioè i Metallica e i Nevermore. (continua a leggere…)
NAPALM DEATH – “Utilitarian”
by redazione on feb.26, 2012, under ALBUM, N
(Century Media Records) I Napalm Death pubblicano il loro quattordicesimo album (conteggio forse arbitrario!), ovvero una nuova lezione di estremismo musicale da impartire. Il loro sound è sempre una derivazione del death metal, del grindcore, dell’hardcore, dell’industrial. Potremmo dire che (continua a leggere…)
NARBELETH – “Hail Black Metal!”
by redazione on apr.25, 2013, under ALBUM, N
(Autoproduzione) Hail Black metal! Ma non dalla Scandinavia o terre del Nord Europa, bensì da Cuba. Narbeleth è L. Dakkar, voce e strumenti, il quale ha inciso quattro canzoni, delle quali una dal vivo e registrata in modo (continua a leggere…)
NATRIUM – “Elegy for the Flesh”
by redazione on dic.24, 2011, under ALBUM, N
(The Spew Records) Dio mio e che mazzata questi Natrium! “Elegy for the Flesh” è death metal brutale, massiccio, soffocante. E’ un sound che non disdegna qualche articolazione tecnica, come “Breastfed with Mendacity”, “Plastinated Rebirth”,”Allograft Harvesting” ma ci sono fantastici esempi in tutti brani; assoli espressivi e non i soliti dissonanti e cacofonici, furiose accelerazioni grindcore, come in “Memetic Infection” e “Sarin Benison” e tanto groove. Insomma questa brutalità è dinamica e ben veicolata. Inoltre il fatto che l’album duri soltanto 29′, lascia il sospetto che i ragazzi sardi abbiano concentrato e cesellato le proprie forze. Cura dei dettagli significa lavorare a 360°, registrando in uno studio di qualità (16th Cellar Studio) e sigillando il tutto con una copertina realizzata da Pär Olofsson, artista anche per Immortal, Annotations Of An Autopsy, Immoltation e altri. Ottima la batteria di E.De Muro, perché concede uno spettro stilistico e tecnico ampio, tra questa e il comparto delle chitarre di A.De Muro e Locci, suona maestoso il basso di Farci. La voce è di un orco assassino e bestiale, tale Lorenzo Orrù. Cosa dire se non acquistare un CD del genere, soprattutto chi segue le orde death metal del Florida. Questa è la Sardegna e non è da meno!
(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10
NATUR – “Head of Death”
by redazione on ago.26, 2012, under ALBUM, N
(Earache) Heavy metal vecchia scuola. Riffing thrash. Potenza. Assoli. Un grande genere che ha sfornato grandissimi dischi. I Natur sembrano usciti da un’altra epoca. Se questo album avesse almeno venticinque anni, forse, sarebbe un gran bell’album. Purtroppo “Head Of Death” è un disco nuovo, fresco di firma con la Earache. Nonostante i riff siano potenti e divertenti, le canzoni sono spesso troppo lunghe e manca una certa dinamica. Sono cose che sono state scritte e riscritte, e forse a loro piace così. Il feeling è esattamente quello retrò. (continua a leggere…)
NAUGHTY WHISPER – “Addicted to Decadence”
by redazione on set.17, 2012, under ALBUM, N
(SG Records) Registrato a Göteborg da Arnold Lindberg, il nuovo album dei Naughty Whisper ha un approccio decisamente diverso rispetto a quello dei due precedenti: i lombardi sono passati dal glam degli esordi a un modern metal nel quale si intersecano senza soluzione di continuità elementi gotici e rock. I risultati in ogni caso restano molto interessanti! “Welcome to my Nightmare” ha un wall of sound corposo, animato sia da effetti elettronici che da chitarre dai suoni a tratti molto vintage. (continua a leggere…)
NAUMACHIA – “Black Sun Rising”
by redazione on giu.06, 2012, under ALBUM, N
(Witching Hour Productions) Terzo album in cinque anni e così i polacchi Naumachia tentano di ritagliarsi uno spazio rispettabile nella devastante ed estrema scena polacca e quindi mondiale, perché quando nella geografia del metal un paese sforna continuamente band che ricalcano uno stile, si ha una risonanza mondiale. Siamo nell’orbita di Behemoth e Vader, nel senso che impastano insieme il black e il death metal, con ampi cenni melodici che nascono da tratti di elettronica sinfonica, (continua a leggere…)
NAVARRO, MAX – “Hard Times”
by redazione on mag.25, 2012, under ALBUM, N
(Cherry Lips Records) L’origine del rock. La fine di un’era. O meglio, la sua decadenza. Un mondo duro, difficile, dominato da pochi bastardi avidi a scapito di persone vere, quelle persone giù in strada, noi, chi vive davvero. Le persone normali, le persone del Rock’n’Roll. Questo grido di protesta, sangue puro nelle arterie del rock, esce dagli amplificatori, e dalla voce di un Max, sempre in lotta contro ciò che è sbagliato, ciò che è malato, distorto, marcio. (continua a leggere…)
NE OBLIVISCARIS – “Portal of I”
by redazione on lug.21, 2012, under ALBUM, N
(Code666/Audioglobe) Non sono un fanatico dell’avantgarde metal (o di come vogliate chiamarlo); spesso dischi che ad altri sembrano dei capolavori a me appaiono soltanto pretenziosi e confusi. Tuttavia di fronte al debut dei Ne obliviscaris (espressione latina che potremmo tradurre con ‘per non dimenticare’) bisogna certamente levarsi il cappello e applaudire calorosamente. (continua a leggere…)
NECROCURSE – “Grip of the Dead”
by redazione on mar.24, 2013, under ALBUM, N
(Pulverised Records) L’etichetta di Singapore Pulverised Records è ormai un’istituzione nel portare avanti il discorso dello swedish old school death metal, di conseguenza trovano posto nel roster i Necrocurse. Svedesi, ruvidi, con quelle loro tipiche distorsioni e uno stile che ricalca fedelmente (continua a leggere…)
NEFACIO – “Lauf!”
by redazione on nov.27, 2011, under ALBUM, N
(Necrothal Rec./Twilight) Il boia della città è morto, e il signore del luogo obbliga il di lui figlio Barbas a prenderne il posto: peccato che il nostro sia uno spirito libero che preferisce la musica alle esecuzioni capitali! Barbas farà quindi di tutto per sottrarsi all’ingrato compito, anche liberare i prigionieri che dovrebbe uccidere e scappare con loro… Questa, più o meno, la storia che sta alla base di “Lauf!” (“Corri!”), uno dei prodotti più originali e a suo modo divertenti che mi sia mai capitato fra le mani. Si tratta di un solo-project del bassista tedesco Baba Hail, che per l’occasione si fa aiutare da altri connazionali impegnati nello stesso genere, quel Mittelalter Rock del tutto ignoto qui da noi ma che spopola in Germania: anche se in questo caso la dimensione folk è ancora più pronunciata. “Lauf!” racconta per filo e per segno una storia, per cui abbondano gli intermezzi parlati e le parti recitate: la produzione è decisamente elementare, ma gli orribili suoni di batteria finiscono per essere del tutto funzionali all’atmosfera medievale del disco! Tutto è dominato dal basso pulsante dell’artista (in molti dei brani la chitarra è del tutto assente o riveste un ruolo assolutamente marginale), ma le composizioni si rivelano in ogni caso (e non capisco come!) fresche e godibili: “Nie mehr”, ad esempio, ha ben poco di metal ma un tiro folk invidiabile, mentre la titletrack, che racconta appunto la fuga dalla prigione, trascina anche gli ascoltatori più reticenti; anche “Der Weg” ha un coro che si fa cantare subito. E nel mezzo dell’album troviamo anche “Nefacio die Hymne”, la dimostrazione di come con i quattro accordi più elementari del mondo si possa comporre un emozionante brano folk metal con tanto di archi e cornamuse. Altra chicca è la vitale rilettura di “Ai vis lo Lop”, uno dei classici della canzone occitana medievale. Un cd di questo genere venderà al massimo cinque copie fuori dall’area europea che parla tedesco (solo la bonustrack “No more”, riproposizione di “Nie mehr”, è in inglese), ma se conoscete questa lingua e amate il Medioevo vi consiglio di accostarvi, in un mercato sempre più standardizzato, a un prodotto assolutamente fuori dagli schemi. Anche nelle sue clamorose quanto spontanee ingenuità.
(Renato de Filippis) Voto: 8/10
NEFARIOUS – “The Universal Wrath”
by redazione on mar.12, 2012, under ALBUM, N
(Cold Dimensions) Ritengo che l’Ungheria sia una terra magica, speciale, che ha saputo creare leggende, fatti, storie, personaggi che hanno popolato gli oscuri incubi notturni di migliaia di persone. Proprio dall’Ungeria proviene questo nefasto duo, capace di manifestare una terribile glaciale furia (continua a leggere…)
NEFASTU – “Versículo II (As Profecias do Caos)”
by redazione on nov.11, 2012, under ALBUM, N
(Purodium Rekords) Siamo in presenza di un demo tape (si, in cassetta) proveniente dalla città di Oporto e limitato a sole 100 copie. Come un piccolo libro di esoterismo della più abominevole magia nera. I Nefastu sono quattro lerci black metaller. Lerci per il sound grezzo e ovviamente underground, legato al black metal di prima maniera. Niente tastiere o innesti death e thrash metal, qui i Nefastu pensano a marciare con furia e concedendosi qualche mid tempo d’ordinanza, lo schema non è rispettato nella lenta marcia di “Mórbida Premonição” e in “Trevas”, (continua a leggere…)
NEFESH – “Shades and Lights”
by redazione on giu.28, 2012, under ALBUM, N
(Autoproduzione) Dopo un silenzio di ben cinque anni dall’ultimo demo si riaffacciano sulla scene i marchigiani Nefesh: “Shades and Lights” è il debut sulla lunga distanza e vanta la produzione di Frank Andiver. Ancora una volta nel sound della band troviamo un mix di generi molto accattivante, ma fatto forse più per il mercato nordeuropeo che per quello italiano. In “Delirium of War” prevalgono il progressive e il gotico: (continua a leggere…)
NEGATRON – “Tenebre”
by redazione on set.20, 2012, under ALBUM, N
(Nekro-Tron Records/Black Tears Records) I Negatron videro l’alba dei propri giorni nel 2010, grazie a Samael Von Martin, chitarra basso, tastiere e cori, e Demian De Saba, batteria, tastiere e cori. Costoro provenivano da esperienze in band black metal italiche come Evol, Satanel e altre. L’aggiunta di “Alex “Krom” Kain alla voce (ex Algol, Trifixion e altri)e della guest Belita Aldair, organo, voce e medium, (suona neglistatunitensi Satanic Corpse) ha arricchito e definito l’essenza dei Negatron. Un’essenza che la band definisce “nekro doom metal” (continua a leggere…)
NEIGE ET NOIRCEUR – “Hymnes de la Montagne Noire”
by redazione on gen.25, 2012, under ALBUM, N
(Sepulchral Productions) Zifond emette un nuovo sussurro dalle tenebre, il quale si cristallizza in questo terzo album dal titolo evocativo “Hymnes de la Montagne Noire”. L’album è il viatico per un luogo oscuro e popolato da presenze, un luogo dove le emozioni sono racchiuse in sei pezzi denominati “Hymne”, tranne il sesto e conclusivo “Les Bûcherons”, una cover dei Bérurier Noir. Il cuore oscuro è (continua a leggere…)
NEKROSUN – “The Grace of Oxymoron”
by redazione on set.19, 2012, under ALBUM, N
(Crash & Burn Records) I varesini Nekrosun sono ambiziosi e sicuri di sé, ma decisamente se lo possono permettere: dichiarano di suonare, nel loro secondo album, ‘unlimited metal’, in un continuo intreccio di generi e sonorità, e inoltre con una forte filosofia alle spalle, elaborata dal singer e autore dei testi Alberto Bernasconi. E dando una scorsa alle liriche bisogna davvero dire che esse sono la marcia in più della formazione lombarda: mai scontate, problematiche, pervase da un estraniante senso di religiosità e spesso da una cupa e sfaccettata disperazione che mi ha molto ricordato le composizioni di Darren J. White (primi Anathema, Serotonal, The Blood divine). (continua a leggere…)
NEMESEA – “The Quiet Resistence”
by redazione on nov.22, 2011, under ALBUM, N
(Napalm Records) Piccola digressione, prima di cominciare: cosa regge in mano Manda Ophuis? E’ per caso la spada laser della saga di Guerre Stellari? Sciocchezze a parte, gli olandesi Nemesea marcano il terzo album e continuano a definirli, gli stessi della Napalm, alternative rock. Personalmente potrebbe anche andare, ma occorre metterci vicino anche l’aggettivo symphonic, altrimenti come definire pezzi come “Whenever” e “Stay With Me”. Nel senso che le tastiere e synth di Lasse Dellbrugge sono decisamente dense e contrastano con le robuste chitarre – ma distorte con un banco effetti che personalmente rivedrei- di Hendrik Jan de Jong. La Ophuis ha una grande voce (e un distinto tasso erotico, personale opinione) e la propria interpretazione dei pezzi è davvero buona. Sono queste le sostanziali caratteristiche di “The Quiet Resistence”. La semi-ballad “If You Could” è uno degli apici di questo lavoro, seguito da “Say”, indebitata con gli Evanescence, “Rush” e la strumentale e futuristica “2012″. Una delle prime impressioni che si ricavano da questo album è che i Nemesea siano andati maggiormente verso un sound personale, rispetto ai primi due lavori, dagli esiti abbastanza derivativi. La Ophuis ha una grande voce, il tastierista sembra molto più capace rispetto agli altri tre, ma i Nemesea ci provano a tenere i piedi in due scarpe: alcune canzoni hanno un incipit decisamente pop rock, perchè poi sviluppino chitarroni fragorosi e atmosfere cyber proprio non si capisce. Oppure tutto si spiega con la volontà di fondere il commerciale con l’essere alternativi. Decidetevi!
(Alberto Vitale) Voto: 6/10
NEPENTE – “Suffering Is the Seed”
by redazione on dic.18, 2012, under ALBUM, N
(Autoproduzione) Seconda e apocalittica prova dei colombiani Nepente. “Suffering Is the Seed” è lo scontro di forze possenti come il death e il back metal, per un risultato che polverizza ogni cosa. La title track apre l’album e sprigiona una violenza inaudita. Una violenza che si materializza tra passaggi iperveloci e violenti, come tempeste infernali, come black metal estremo, e porzioni di death metal annichilito e con rimandi al thrash metal (continua a leggere…)
NEPHANDUS – “Deathwish to Overdose”
by redazione on set.19, 2012, under ALBUM, N
(Autoproduzione) I Nephandus sono una band underground e questo EP è un esordio. La registrazione è accettabile, la batteria ha un rullante tipo scatola di latta, il cantante ha un growling torvo e le chitarre vengono coperte dalla voce e dalla batteria. Questo death metal vecchio stampo, abbondantemente contaminato dal thrash metal, è catramoso e incrostato di ruggine, nel senso che quell’essenza di vecchio, di qualcosa di passato e di marcio sembra levarsi da questo sound crudo e approssimativo. (continua a leggere…)
NERGARD – “Memorial for a Wish”
by redazione on mag.17, 2013, under ALBUM, N
(Battlegod Productions) Tempo delle metal opere. Tempo degli ospiti d’eccezione. Cose che ho già detto. Cose note. Sembra quasi il supermercato dei musicisti, dei vocalist. Chiunque sappia comporre qualcosa, ma non abbia il coraggio di affrontare la scena con una band anonima, si porta in casa (pagando?) (continua a leggere…)
NEROARGENTO – “Underworld”
by redazione on mar.09, 2013, under ALBUM, N
(Coroner Records) Fa piacere trovare l’uscita di un musicista che non si possa definire solo come tale. Alessio NeroArgento è un tastierista, ma anche autore, compositore, produttore e sperimentatore di nuove sonorità e strumenti. Collaboratore di Diasarmonia Mundi, membro dei The Stranded (continua a leggere…)
NEROCAPRA – “Vox Inferi”
by redazione on dic.24, 2012, under ALBUM, N
(Autoproduzione/F.O.A.D.) I piemontesi Nerocapra hanno qualcosa di innaturale dentro la loro musica. C’è qualcosa di questo death metal che sembra appartenere a sfere non consuete. Un qualcosa di esoterico? Beh, il nome è suggestivo, i testi, in italiano e inglese, menzionano spesso il sangue, l’omicidio rituale e forse non solo quello, c’è anche qualcosa del totalitarismo. Mirco Rizzi e DNE sono le chitarre e voci, B la batteria e il sound è un death metal molto grezzo, primordiale. (continua a leggere…)
NERVECIDE – “Impermanence”
by redazione on mag.10, 2013, under ALBUM, N
(Autoproduzione) Si scrive Nervecide, ma si dovrebbe leggere Giorgio Benedetti (ex Cadaveric Crematorium), perché costui ha inciso tutti gli strumenti, cantato e fatto da ingegnere. Tutto da solo, dimostrando in “Impermanence” di essere una bestia feroce che usa gli strumenti come utensili da macelleria! (continua a leggere…)
NERVOCHAOS – “To the Death”
by redazione on feb.08, 2013, under ALBUM, N
(Greyhaze Records) Nuovo album della spietata e ben quotata band brasiliana Nervochaos. “To the Death” è una incursione nel death metal più truce e potente, più o meno nella scuola dei Cannibal Corpse. Il riffing è lineare, pur ritrovandosi con una dose di potenza e cattiveria. (continua a leggere…)

















