THE VICE – “The Red Tape Sessions” (EP)

(Noble Demon) Gli svedesi The Vice non seguono un filone predefinito; si ritengono liberi, fuori dagli schemi e l’unico dettaglio che accomuna la loro musica ad altri generi è l’oscurità. (altro…)

(Noble Demon) Gli svedesi The Vice non seguono un filone predefinito; si ritengono liberi, fuori dagli schemi e l’unico dettaglio che accomuna la loro musica ad altri generi è l’oscurità. (altro…)
(Season Of Mist) Il gruppo gothic-prog metal The Old Dead Tree colto la possibilità di registrare agli Abbey Road Studios di Londra al principio del 2024. Sono questi gli studi di registrazione più famosi al mondo dove vi hanno transitato ‘grandi e piccini’. Subito dopo queste registrazioni, i The Old Dead Tree si sono messi a lavoro per il nuovo album (altro…)
(Massacre Records) I The Other di Colonia appaiono da sempre su di giri, con il loro horror punk suonato energicamente e un’autentica aura orrida. I tedeschi si riconfermano abili nelle loro sfumature, con le quali sanno essere dei scanzonati festaioli, come in “I Give You The Creeps”, adrenalinici poeti, come in “The Witch From The Outer Space” e “I Need Blood”, energicamente (altro…)
(I, Voidhanger Records) Dis Pater delinea un mondo onirico, superiore e avvolto dalle nebbie del malessere, traducibile nel mondo reale come funeral doom metal. Il musicista australiano è alla sua seconda e importante registrazione. Fluisce tra mestizia e romanticismo, con una sensazione di maestoso oblio, navigando tra melodie importanti e atmosfere (altro…)
(I, Voidhanger Records) The Orator è un musicista e cantante con origini marocchine e britanniche, il quale ha creato Tzevaot per incanalarvi un intreccio fatto sia di musica che di concettualità nei testi che richiamano alla religione, la mistica, filosofia, esoterismo. Ne nasce un incrocio progettuale tra black metal, elementi avantgarde che pescano sia dalla (altro…)

(Listenable Records) È il quinto disco per la band tedesca dalla Foresta Nera. Un black metal ricco di melodia, sempre incalzante, oscuro ma coinvolgente, tagliente ma atmosferico, capace di evoluzioni progressive ma anche di ritmi ossessivi e travolgenti. (altro…)

(Fearless Records) La band di Taylor Momsen continua a mietere record, esattamente come la frontwoman, “ragazza” prodigio (fu l’eroina Cindy Lou Who nel film “Il Grinch” con Jim Carrey): record di singoli al #1 sulla Billboard Rock Radio Chart, praticamente lanciata verso il successo in qualsiasi cosa le passi per la testa. (altro…)
(Steamhammer) Gli instancabili Them tornano con il quinto album, ancora una volta immersi nella loro dimensione horror e fedeli all’influenza di Sua Maestà King Diamond. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Voglio sin da subito premettere che, secondo me, i Testament non hanno mai fatto un disco che possa definirsi brutto o mediocre, assestandosi sempre su livelli buoni o eccellenti. Eppure, il penultimo lavoro, “Titans Of Creation” mi aveva lasciato parzialmente l’amaro in bocca, per via di brani sicuramente ben composti e tecnicamente ineccepibili, però, a mio avviso, mancanti di quel quid che li renda memorabili, nonostante un approccio talvolta melodico, sia nelle sonorità che nelle parti vocali. In altre parole, mancavano quei brani che da soli identificano un album, come “Rise Up”, “D.N.R.” oppure, in territori più melodici, “Electric Crown”. (altro…)
(Naturmacht Productions) Tanvald è di fatto una one man band che ha già pubblicato diverse cose, QUI reperibili, improntando il tutto sul black metal vissuto in una maniera minimale, d’atmosfera e con risvolti quasi mistici, misantropici e in definitiva depressive. L’iconografia di Tanvald visibile dalle sue copertine e nelle stesse presentazioni (altro…)
(Scarlet Records) Se il power metal è la vostra religione o quanto meno passione smisurata, i Terra Atlantica sono una band da tenere in considerazione per rifocillare la suddetta passione. Per quanto siano derivativi, i tedeschi Terra Atlantica sono nella sostanza più pura, il power metal nella sua forma (altro…)

(Massacre Records) Giungono al quinto album i tedeschi The Prophecy 23, paladini del genere da essi definito come ‘fresh metal’, che altro non è se non quello che all’inizio degli anni ’90 era conosciuto come crossover. (altro…)

(autoprodotto) Atmosferici e pesanti. Estremi in forma cinica e crudele. Dalla Francia arriva con il secondo album questa formazione che fa parlare poco di se, lasciando sia la musica a svelare le carte, a spiegare, a lacerare e ferire. Un diabolico mix di urla, di growl, di elettronica, di industrial, di hardcore, di rabbia incanalata dentro gli amplificatori fino a farli scoppiare. (altro…)
(Selfmadegod Records) Una violenta colata di thrash-hardcore si riversa fuori dal nuovo album dei Terrordome. La formazione polacca in attività da oltre tre lustri, pubblica un fiammante ed energico quarto album, nel quale interpreta questa collisione (altro…)
(earMUSIC) “Circus Life” è il resoconto del concerto tenuto dalla cantante finlandese a Bucarest nel 2020. L’album è disponibile sia nella versione audio che video, la prima però è la sola giunta in redazione. Tarja ha presentato sul palco una band (altro…)
(Time To Kill Records) Siamo nel 2025 e udire un hardcore così tosto, agile, carico di energia e influenze che fanno pensare all’epoca del crossover, fa un certo effetto. Chi ha le sue primavere nel trovarsi di fronte all’ondata sonora dei Toxic Youth non resterà (altro…)

(Avantgarde Music) Venticinque anni di attività, una calma apparente evidenziata dalla lentezza con la quale il leader Atratus pubblica i dischi, se consideriamo che il precedente “Anorexia Obscura” è uscito sei anni fa, un disco che rompeva a sua volta un silenzio durato ben dieci anni (split e compilation escluse); (altro…)

(Two Gentlemen) Trio svizzero in circolazione dal 1985… tutt’altro che dei neofiti… tanto che il loro sound maturo conferma esperienza, chiarezza di idee, un tocco di genialità e una creatività provocante. (altro…)

(Bellaphon) C’è energia in questo album. Basta ascoltare un brano quale “Never Ever” per rendersi conto di questo flusso di potenza travolgente, così provocante e intenso, seppur senza la prepotenza di scoprire nuovi lidi, nuove dimensioni. Musica semplice e diretta, musica coinvolgente, musica che tocca, che scava nell’io. (altro…)
(Noise Appeal Records) Dietro una bellissima ed enigmatica copertina, esce quel che sembra essere il secondo album degli austriaci Burning Flags, una simbiosi di punk e rock alternativo, molto più efficace e coinvolgente di tanti nomi noti, famosi e ormai incapaci di dire qualcosa di nuovo. (altro…)
(Napalm Records) La Napalm Records promuove il nuovo e terzo album dei Tetrarch, band di Atlanta in Georgia, USA, che con l’etichetta austriaca aveva già pubblicato il precedente lavoro del 2021. Autori di un nu metal con atmosfere futuribili e del tipo post metal, non (altro…)
(Osmose Productions) Mettere in copertina l’ayatollah Rouhollah Khomeini e intitolare l’album “The Great Satan”, ovvero la definizione coniata nel 1979 proprio da Khomeini nei confronti degli USA, è un messaggio eloquente. Shayan, chitarra e voce, è iraniano (altro…)

(Century Media Records / Sony Music) In tutta sincerità davo ammettere che mi sono avvicinato a questo album nutrendo aspettative piuttosto basse; sono passati otto lunghi anni da “Strengh In Numbers” (recensione qui), un lavoro che, pur non facendo gridare certamente al miracolo, ha avuto almeno il pregio di rialzare parzialmente le quote dei The Haunted dopo due release a mio modo di vedere scadenti come “Unseen” ed “Exit Wound”. (altro…)
(Fastball Music) È un esordio quello dei The Light, band tedesca che vede Alex Scherz al basso e Holger Terhorst alle chitarre. Due vecchi compagni di altre avventure musicali, affiancati dal cantante Nick Antonelli. Questo full length omonimo esplora territori (altro…)

(The Dead Daisies Pty Ltd / SPV) Ne parlavo proprio con Dough Aldrich un paio di mesi fa (proprio qui): Corabi è la voce perfetta per un blues pesante, graffiante, polveroso e decisamente scatenato! Dopo sette album, ecco l’album di cover… ma non tappa buchi, non certo un album di cover qualunque! (altro…)
(AOP Records) Tre anni fa Janosch Rathmer di Long Distance Calling e Stefan Hacklànder di Ordeal & Plight, avviano questa iniziativa musicale chiamata The Great Sea, nella quale poi convolano Phil Jonas (Crone, ex-Secrets of the Moon) e Azathoth (Gràb, ex Dark Fortress) come voci per un pezzo ciascuno e il cantante A per (altro…)
(Scarlet Records) Il marchio di fabbrica dei Trick Or Treat è sempre più il power metal che assume in maniera completa un clima spaventevole, tetro, mortifero. Le melodie di “Ghosted” sono corredate da ritornelli sempre perfetti, ammiccanti il giusto e ad accessori per (altro…)

(NoEvDia) Puro caos infernale proveniente dalla Spagna! I Teitanblood iniettano nell’etere il loro quarto diabolico album, un tornado di brutalità che mescola riff black vecchia scuola, torture delle chitarre in stile death (sempre vecchia scuola), con una iniezione di materia grezza tipica del thrash. Un assalto sonoro distruttivo, lacerante, annichilente, ormai forte di oltre vent’anni d’esperienza con una assidua militanza negli inferi più putridi dell’underground del metal estremo. (altro…)

(Go Down Records) Sbaglio o, come mi sembra, dicono che il blues è la musica del diavolo? Perfetto. Loro sono i Diavoli, affermano che il Diavolo ce l’ha chiara… e, ovviamente, cazzo, suonano del maledetto blues. (altro…)

(autoprodotto) Trio rock danese con un nome provocante, anzi in contro tendenza, un po’ per la scelta della parola ‘album’ nel moniker, un po’ per quel bianco… solitamente all’opposto dei colori del rock. (altro…)
(InsideOut Music) Charlie Griffiths, chitarrista degli Haken, pubblica il suo secondo album solista presentandosi come Tiktaalika. Un’operazione che lo vede affrontare un prog con iniziezioni di thrash metal novantiano, nel quale si avvertono capriole in direzione dei Megadeth, molto dei Metallica, qualcosina dei Judas Priest e ovviamente di proposte (altro…)
(Mighty Music) Si sono fatti notare nel 2023 con il debut album “Der var engang...”, il quale ha collocato i danesi Trold nella galassia del folk metal. Sono creature non dissimili dai Trollfest, Finntroll e quella fiumana di band del nord Europa che rievocano melodie ancestrali, con quel piglio festaiolo che rende coinvolgente l’ascolto di un loro (altro…)

(Noble Demon) L’anno scorso uscì il loro bellissimo terzo album, “Dead Canary Run” (recensione qui) ,ed ora il trio svedese -da poco diventato un quartetto- cambia formato e decide di iniettare nell’etere una serie di EP, della quale “A Great Unrest” è il primo, deviando leggermente dall’album, alleggerendo di poco le influenze estreme. (altro…)

(Nadir Music) La creatura del genovese Marco Arizzi compie 20 anni, essendo i Tenebrae un’idea concepita nel 2005. Una lunga storia, costellata da una infinità di interruzioni e cambi di line up, che ha visto comunque la pubblicazione -questo compreso- di ben quattro dischi, con un costante cambiamento di genere, sia musicale che scenografico, partendo dal progressive rock del debutto, entrando poi palesemente in ambito metal con il secondo album, “Il Fuoco Segreto” (recensione qui), verso le tematiche più cupe ed apocalittiche del terzo album “My Next Dawn” (recensione qui), il quale ingloba una vasta gamma di spunti, dal black al power… cosa che si perfeziona ulteriormente con questo nuovo lavoro, il quale giunge quasi un decennio dopo la precedente fatica. (altro…)
(Scarlet Records) L’album “Triumviro” arriva sull’onda di aspettative da parte degli appassionati di heavy metal. L’annunciato del progetto The 7th Guild è il coinvolgimento di valenti musicisti metal della scena italiana, facendone dunque un supergruppo, ma soprattutto è il permettere di avere attorno allo stesso microfono tre delle più importanti voci del panorama metal (altro…)