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AND YOU WILL KNOW US BY THE TRAIL OF DEAD – “X: The Godless Void and Other Stories”

by on Feb.11, 2020, under ALBUM, A

(InsideOut Music) La band di Conrad Keely è in giro da un bel pezzo, anche se è rimasta silenziosa negli ultimi cinque anni, considerando che il precedente “IX” risale al 2014. Sempre rockeggianti ma sempre in un contesto alternativo, in quanto la musica di questa band è sostanzialmente difficile da classificare. A volte sembra rock commerciale, ma poi all’improvviso non è più così. Sembra di ascoltare punk in stile Green Day, ma poi cambiano le carte in tavola. Ci si rende conto che siamo lontani dal metal, ma poi esce quel riff che, hey, può esistere solo in ambito metal. La teatrale introduzione di “The Opening Crescendo” porta a “All Who Wander”: grunge? Rock? Qualcosa che ricorda Nirvana o altre band di Seattle? Ma quell’assolo però provoca, quell’atmosfera stimola, convince. “Something Like This”, per quanto ben fatta e ricercata, invece è uno di quei brani che da punto di vista strettamente heavy fa alzare un sopracciglio: troppo sdolcinata e commerciale per l’appunto, anche se dopo la metà del brano tutto cambia facendo emergere dell’intelligente suggestione. “Into the Godless Void” è ricercata ma con una rabbia più ignorante, più punk. Oscura “Gone”. Brano da video in TV con “Children of the Sky”, anche se l’accelerazione finale rivela un lavoro di chitarre tutt’altro che banale. Quasi vintage e molto attraente “Who Haunts the Haunter”, sperimentale “Eyes of the Overworld”, malinconica e ricca di dettagli la conclusiva “Through the Sunlit Door”. Un album strano. Certo, se cercate solamente metal, in qualsiasi variante… allora i And You Will Know Us By The Trail Of Dead meglio sono da evitare. Tuttavia è innegabile che questo album ha un mordente tutto suo il quale riesce a lasciare un segno anche al di fuori dei confini del suo settore di mercato, all’esterno dell’audience tipica di queste sonorità. Un album assolutamente non indispensabile se guardato con occhio heavy, ma sicuramente meritevole di un ascolto. Probabilmente un album che in altri ambiti può scucire un giudizio molto più alto.

(Luca Zakk) Voto: 7/10

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