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MELODY FALL – “Virginal Notes”

by on Apr.04, 2012, under ALBUM, M

(This Is Core) Questa band è stata a Sanremo, dodicesima su quattordici nella categoria giovani. Era sotto contratto con la Universal Records ed è stata pubblicata anche in Giappone (la Radtone, nel 2006 e nel 2008). Ora è il momento di staccare la spina al pop-punk espresso con le precedenti pubblicazioni (gli album in studio sono due) e di cessare il rapporto con la Universal. Un peccato, ma passare alla This Is Core e ad un rock/metal moderno ma graffiante, potente e variegato è una scelta che porterà loro nuove soddisfazioni. “Virginal Notes” non è un lavoro banalmente new metal, rock moderno, melodic metalcore o lo si chiami come meglio si creda. “Virginal Notes” è un album che attinge dal concetto del crossover, perché innesta il rock nel metal, prende dalle correnti sonore di questi anni e mette insieme uno spettacolo di suoni attraverso canzoni interessanti. Dopo una intro, arrivano tre pezzi da urlo: “I Wanna See You Wallow”, con Christopher dei Ready Set Fall, “Remember the Name”, ripresa da Fort Minor e “Wash Your Soul with the Virgin”, con Frez (If I Die Today) Biax (Last Day Before Holiday) e Alvin (No Time For). Un pacchetto di vetriolo e melodia. Se “I Wanna See You Wallow” ricorda I Faith No More (per come Panebarco canta e per come la band gli fa da contrappunto), “Wash Your Soul with the Virgin” viene condizionata dalla presenza degli ospiti e risulta fruibile e tesa a recuperare in parte il melodic metalcore, cosa che fanno anche  “Remedy” (1 e 2) e “I promise (1 e 2), ma sono quattro canzoni in cui il sound si appiattisce e diventa modale. Invece “The New Religion” è un altro picco di questo “Virginal Notes”, la quale nel cantato (si, Fabrizio Panebarco è davvero bravo) si trascina dietro soluzioni vocali pop, ma arroventandole e gli altri a seguirlo portando a corredo melodie intense, ma attraverso un sound robusto e personale. Luci ed ombre, zone sovraesposte e zone sottoesposte in “Virginal Notes”, però contando i momenti invitanti imbanditi dai Melody Fall non si può rimaner delusi. Anche l’outro elettro-hip hop-metal (con Surfing Utero dei Canadian) fa la sua buona figura. I Melody Fall racchiudono le sensazioni di una intera scena e delle sue ultime tendenze, attraverso una lettura propria e intelligente.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10

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