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STORMWOLF – “Swordwind”

by on Set.13, 2015, under ALBUM, S

copstormwolf(Autoproduzione) Da Rapallo ci arriva il debut degli Stormwolf, guidati dal chitarrista e songwriter Francesco Natale, prodotti da Pier Gonnella e seriamente intenzionati a ritagliarsi uno spazio nella scena dell’heavy metal classico. “Swordwind” è un esordio molto buono, anche se – da defender incallito e purista – ci tengo a segnalare subito che avrei reso la batteria in un altro modo. Per carità, nulla da osservare sull’ottimo lavoro del giovane Jack Stiaccini: ma il suo drumming mi sembra più adatto a una band estrema che a una di metallo classico… trovo che praticamente tutti i brani avrebbero avuto più carica per l’headbanging e più freschezza con un approccio più sobrio e tradizionale. Detto questo, passiamo a una analisi dei brani! Il disco inizia con la lunga “Swordland”, dotata di un classico testo sword & sorcery: colpiscono sia le armonizzazioni vocali di Elena Ventura, dalla voce molto piena e versatile, sia la varietà delle trame chitarristiche tessute da Francesco, che nell’assolo finale presenta una pregevole tecnica vicinissima allo shred. “Marathon” ha un approccio molto più hard rock, che – soprattutto nel solo – non dimentica l’eterna lezione dei Judas Priest; più epica, grazie soprattutto ai cori, “Winter of the Wolf”, che ha un giro portante da power metal tedesco. Abbiamo poi lo strumentale “Thasaidon”, di ben sette minuti di lunghezza: le chitarre di Francesco passano per diverse latitudini, dallo shred al power a movenze classiche, per un brevissimo momento siamo quasi al blues! “Soulbloghter” si concede addirittura qualche vocalizzo estremo, ma contiene contemporaneamente il refrain più catchy e cantabile del disco. Il disco presenta anche tre cover (ma non sono troppe, soprattutto in presenza di materiale originale così valido?!): in “All we are” dei Warlock Elena regge tranquillamente il confronto con Doro; ben concepita “Crazy Nights” dei Loudness, assai particolare “Rock’n’Roll Gypsy” dei Saxon, con Elena che inventa un approccio (ovviamente) diversissimo da quello di Biff. La prima cavalcata del Lupo della Tempesta è certamente promossa: la band si sta organizzando per esordire anche in sede live, restiamo in ascolto!

(René Urkus) Voto: 7,5/10

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