(Heavy Psych Sounds) I 16, abbreviamoli così perché si chiamerebbero -(16)-, in un cerchio e non tra parentesi in realtà, sono di nuovo in azione, ma con qualcosa di semplice e, in fin dei conti, personale: un album di cover! I losangelini ci presentano infatti undici riletture molto personali di Scorpions, X, Blue Öyster Cult e altri ancora. La lista dei pezzi e delle relative band autrici è alla fine del testo. Il tutto viene suonato in maniera personale e in una forma decisamente particolare. Il gruppo sludge ci dà dentro con assoluta forza e convinzione, attraverso un’attitudine semplicemente ruvida e casinista. Volumi al massimo e produzione attenta a non livellare o sporcare troppo il suono. “Can’t Get Enough” degli Scorpions ci arriva stravolta e graffiante. Ancora di più lo sono “Nausea” degli X e “Mother Mary” degli U.F.O., che diventa sontuosa. “Tragedy” dei Bee Gees è una rilettura senza tempo e “St. Vitus Dance” dei Black Sabbath è più pachidermica del previsto, proprio come “Rocket Ride” dei Kiss. In fin dei conti, la band di Los Angeles traspone ogni brano nella propria matrice musicale di natura sludge e tutto continua a risultare invitante e divertente.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10

Tracklist:

  1. Can’t Get Enough – Scorpions
  2. Nausea – X
  3. Cities on Flame with Rock and Roll – Blue Öyster Cult
  4. Rotten to the Core – Rudimentary Peni
  5. Mother Mary – UFO
  6. Tragedy – Bee Gees
  7. Bloodstains – Agent Orange
  8. Beat My Head Against the Wall – Black Flag
  9. St. Vitus Dance – Black Sabbath
  10. Foreign Policy – Fear
  11. Rocket Ride  (Kiss)