(NoEvDia / Oration) Esordiscono due anni fa nella lontana e misteriosa Islanda i Vafurlogi, con l’album “vökulli áþján” e ora riemergono con “Gneisti af eldi Guðs” che porta dentro di sé tutta la storia antica e l’atmosfera lontana e mistica della terra dalla quale la band proviene. Un cerimoniale black metal fatti di atmosfere che si sommano, si ampliano oppure pian piano vanno a spegnersi su sé stesse e poi riesplodere. L’album è fatto di mistica, concettualità, ma anche di oscurità e di ere antiche e fredde, in esso i Vafurlogi edificano atmosfere eleganti, misteriose, rituali, pagane. La loro materia sembra essere su un altro piano, un altro concetto artistico, Attraverso una produzione volutamente black metal, dunque ruvida e veritiera, non manchevole di profondità, si assiste a un incubo che si estende tra le notti e attraverso i blast beat, le tirate delle chitarre, attraverso le pieghe di un sound che offre sia momenti estremi e sfrontati che armoniosi, pur se incastonati nella loro dimensione oscura.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10