copabyssic(Osmose Prod.) Memnock dei Susperia ideò il progetto Abyssic Dreams sul finire degli anni ’90, realizzando un demo insieme a un batterista, Athera, ora voce dei Susperia, ma a un certo punto tutto si bloccò anche per via degli impegni con i Susperia. Solo nel 2012 Memnock decise di ripartire e grazie all’incontro con il tastierista Andre Aaslie e in seguito con il chitarrista Elvorn e Asgeir Mickelson, ex batterista dei Borknagar, di Ihsahn, Sarke e molti altri, il quale negli Abyssic si ricicla anche come chitarrista. Soprattutto però è la collaborazione con il tastierista Andre Aaslie a dare una notevole spinta sul piano della stesura delle canzoni. A questo punto la band diventa ufficialmente Abyssic e suggella la sua nascita con un death/doom dai tratti sinfonici e con brevi spunti di tipo black metal. Le atmosfere sono eteree oppure epiche, sparpagliate su quattro canzoni che spaziano da un minutaggio fissato tra i dodici minuti e passa e gli oltre ventotto, per un’ora e venti minuti totali. Quattro tomi di un’epica oscura certo, ma anche tremendamente poetica e malinconica, solenne e mesta, grazie ai tagli orchestrali generati dai synth di Aaslie che a volte sono il punto di forza del sound o semplicemente il tratto caratterizzante. Tastiere e pianoforte in pratica potenziano le trame sonore, contribuendo ad ad ampliarsi e sviluppassi in maniera vistosa.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10