(Metal Blade Records) La freschezza mostrata dagli Armored Saint in questo nuovo album è impressionante. Un monumento all’heavy metal, redatto con una produzione attenta e importante. “Emotion Factory Reset” è costituito da undici canzoni, le quali rispondono a un buon livello qualitativo e forse senza mai che qualcuna svetti sulle altre. Gli Armored Saint sono vivaci e di buona lena, spesso incalzanti e tuttavia questi brani però non restano in uno standard comune: infatti si avverte spesso come qualche pezzo o frangenti di essi, passino dall’heavy metal all’hard rock. “Compromise” è un buon esempio di questa oscillazione di stile. “It’s a Buzzkill” è quasi un crossover di sfumature e non possiede nulla dell’heavy classico. Lo stesso vale per “Ladders and Slides”, mentre “Buckeye” è forse la canzone più accattivante tra tutte. Questo spettro ampio di stile nel far ruggire il proprio heavy metal, dandogli anche una lucidatura di modernità, è l’aspetto più importante e al contempo qualitativo degli Armored Saint. In più se Jeff Duncan e Phil Sandoval sono dei maestri con le loro chitarre, non lo è da meno Joey Vera al basso.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




