(Napalm Records) Alla faccia della continuità! Dopo ben undici anni dal precedente lavoro, ecco arrivare l’atteso (i nostri si sono riformati nel 2016) nuovo settimo album dei finlandesi mascherati. Sì perché inizialmente, lo ricordo come fosse ieri, i Battlelore cantavano sempre vestiti a tema fantasy, con mezzi a volte anche molto caserecci, ma sempre sul pezzo. Ho sempre invidiato loro una caratteristica importantissima, ossia il crederci, sempre e comunque. Nonostante un seguito non proprio da bagno di folla, la formazione della carismatica e affascinante Kaisa Jouhki si è ritagliata un buon pubblico, fatto di pochi ma buoni seguaci. Mi ricordo anche del DVD che ha immortalato una loro esibizione al mitico Tavastia. Insomma, tanti ricordi per me in merito a questo gruppo. Ma veniamo al comparto musicale… sembra davvero non sia passato un giorno dal precedente lavoro. Lo stile musicale non è affatto mutato, complice melodie e tracce dalle strutture leggere ma efficaci, linee vocali maschili e femminili, le prime alternate tra voce pulita e growl. Ecco, ho intravisto una maggiore maturità compositiva… e come poteva essere altrimenti, dopo vent’anni in più sul groppone. Comunque, nei due cd proposti non ci sono particolari punti deboli, e non si è di certo giocato al ribasso, bensì si è partiti da quelli che erano i punti forti del gruppo, già elencati prima. Un ritorno graditissimo, che per il sottoscritto rappresenta anche una vagonata di bei ricordi, essendo uno dei primi gruppi metal scoperti.

(Enrico MEDOACUS) Voto: 7,5/10