
(Everlasting Spew Records) A poco più di un anno di distanza dal precedente EP “Tales From The Entrails: A Necrology”, ecco un nuovo album degli statunitensi Cartilage, alfieri di un brutal death metal che spesso strizza l’occhio al grind e allo slam, unendo in un unico calderone Carcass, Exhumed, Cannibal Corpse e Impetigo. Quello che colpisce maggiormente è la capacità di suonare compatti, feroci, brutali e implacabili, con voci che alternano gorgoglii profondissimi e scream isterici, ma allo stesso tempo di tessere riff capaci di stamparsi in testa, quasi melodici, per quanto possano esserlo in un contesto estremo come questo. La title track esemplifica perfettamente questo concetto: i riff sono orecchiabili, ben distinti e quasi cantabili, eppure sono ben lontani dall’essere minimamente ruffiani e commerciali. Anche il tasso tecnico dei musicisti è di prim’ordine, a cominciare dal batterista, un’autentica macchina da guerra, passando per la coppia di chitarristi, nonché coniugi nella vita, i Flory (nota: la chitarrista Teresa Wallace è moglie del chitarrista Mike Flory e sorella del vocalist Mark Wallace), autori di un lavoro notevole sia in fase ritmica che solista, fino ad arrivare a livelli sublimi nella conclusiva “Stitch By Stitch”, pezzo pesante e intricato, valorizzato ulteriormente da un assolo di ottima fattura. La crescita generale operata dalla band in questo disco è sbalorditiva: se già nei precedenti lavori, infatti, non mancavano sprazzi di classe compositiva e tecnica, ora le idee abbondano in maniera tale da poter riempire altri quattro o cinque album. Una band in stato di grazia, un album suonato divinamente e prodotto in maniera impeccabile, che ogni amante del death metal non può farsi scappare.
(Matteo Piotto) Voto: 10/10




