(Wild Thing Records) “A Reminder” è il terzo album dei Walkways ed è materia non semplice. La band di Tel Aviv scarica nell’album un agile alternative metal con elementi melodici, spunti thrash e groove metal, oltre all’appoggio di sintetizzatori atti a rendere certe atmosfere e passaggi epici voluminosi e magari drammatici. Cinematic, in una sola parola. Il tutto, però, non sembra avere un solido equilibrio. In “A Reminder” traspare un bel po’ di eccedenza, che si presume sia dovuta al fatto che l’album giri attorno a un ipotetico concept intimista. Le canzoni dell’album sono sviluppate attorno ai dolori, agli ostacoli, ai problemi, all’essere capiti e cose del genere. Sono situazioni nelle quali ci siamo passati tutti e questo rende il messaggio universale. Diverse parti dell’album seguono questa linea concettuale e paiono subirla, più che descriverla. “A Reminder” sorge con un trittico piuttosto serrato, con la title track e “A F**k Mist (Fire)”. Poi iniziano intermezzi, anche negli stessi pezzi e tra essi, parti sospese e anche parlati con i quali si vogliono raccontare i demoni interiori e, infine, la trasformazione da essi. Alcune parti sono da audiolibro, poco adatte a un insieme nel quale è la musica che dovrebbe trovarsi con il massimo spazio a disposizione. Invece questa perde in fruibilità. La band offre comunque anche dei momenti indimenticabili, come “A Kiss on the Forhead”. I Walkways concepiscono un lavoro articolato, con dietro un messaggio intimista, importante e forse universale, ma tradurre in musica tutto questo serve ben altro.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10