
(Amor Fati Productions) È di alta qualità questo “Blood Prophecy” per essere solo un demo, per giunta il debutto di questo progetto proveniente dagli ambiti più oscuri del continente oceanico. Un black metal pregno di orrore, capace di generare un senso di ansia, sempre avvolto da un’aura palesemente maligna, dominata da una dolorosa sete di sangue. Linee vocali sofferte, riff mai tirati, sempre pervasi da un’inquietudine alimentata da mid tempo esaltanti e linee melodiche avvincenti, poi arricchite da assoli di chitarra tutt’alto che prevedibili, spesso più vicini a una maestria tecnica elevata che alla normale sfilata riempitiva di scale pentatoniche. Molto ben riuscita “Poisoned Absolution”, un brano che cresce costantemente con una progressione suggestiva. Dominata da un riff tetro, tuttavia teatrale e ricca di cambi la lunga “Aperature Through Eradication”, prima della terza e conclusiva “Fossilised Sepulchre”, un brano apocalittico, marziale, quasi una minaccia persistente che sembra vagare senza meta nei corridoi delle segrete di qualche labirintica antica fortezza teatro di tortura e violenza. Solo tre brani, solo venti minuti: ma il male non si misura in durata, non è prioritaria la durata dell’agonia; ciò che conta è l’intensità, il livello di sadismo, il quanto in profondità penetrano quelle le lame affilate.
(Luca Zakk) Voto: 8/10




