
(Dark Essence Records) Metal, hard rock, stoner… non si capisce proprio bene e, ascoltando questo impattante terzo album del trio di Oslo, diventa tutto chiaro: loro fanno sia metal, che hard rock che stoner! Facile, no? Un brano accattivante e molto ben riuscito è “Crimson Sun”, praticamente un pezzo di doom pregiato, capace di mettere in crisi le vertebre. Poi però la opener “The Great Deceiver” strizza l’occhio a un metallo molto più classico, mentre “Jólablót” diventa furiosa: le linee vocali si irruvidiscono e probabilmente scolpiscono un brano che aggiunge alla sopracitata lista dei generi del sano thrash. Oscura, misteriosa e creativamente stoner è “Here Be Dragons”. Rocambolesca “It Serves You Right”, irrequieta e con qualche pungente sorpresa ritmica “Wrath”; non manca il doom occulto con “Shirts of Black (F.O.A.D.)”, controversa e instabile nel suo strano equilibrio tra musica violenta e progressioni eteree “Of Demise and Men”, una traccia che per certi versi porta alla memoria i mitici Depressive Age. Tetra “Endtyme”, sconvolta e simpaticamente assurda la conclusiva “Shit Show”. Tre quarti d’ora di schiaffi, di pugni in faccia, di libertinaggio sonoro, di ribellione, con l’enfasi dei Motörhead. Undici brani coinvolgenti, divertenti ma impegnativi, fruibili fin dal primo ascolto ma anche complessi, tanto da soddisfare i palati più esigenti. Un disco scorrevole, potente, impattante… tra l’altro il primo con l’etichetta di Bergen!
(Luca Zakk) Voto: 7,5/10




