(Theogonia Records) I greci Lloth sono un gruppo black-death metal in attività da diversi anni, ma “Archees Legeones” è soltanto il secondo album da loro pubblicato. Dopo “Athanati” del 2017, i Lloth pubblicano nel 2025 “Archees Legeones” e, siccome quest’anno la band ha proposto il video di un brano dell’album, cioè “Black Throne” QUI, si è voluto spingere nuovamente su un nuovo giro promozionale del disco. Sinceramente, la band sembra molto influenzata dai propri conterranei Rotting Christ degli ultimi vent’anni. Al contempo, potrebbero essere annoverati come un esempio del sound black-death metal fiorito nella penisola greca negli ultimi anni. Si avvertono diversi inserti melodici con voci pulite, ad esempio, e il tutto presenta un forte taglio epico e un insieme ben articolato, ma con poca potenza nei suoni. “Archees Legeones” presenta intrecci melodici, cambi ed evoluzioni, oltre a inserti speciali come le cornamuse. Si avvertono sonorità epic, pagan e tipiche del nostro Mediterraneo, pur con sporadiche influenze quasi di tipo celtico. Un lavoro interessante da parte della band ellenica, con una produzione però manchevole in fatto di potenza e impatto sonoro.
(Alberto Vitale) Voto: 7/10




