(Andromeda Relix) Nuovo progetto concepito da Elena Lippe (Feronia) ed Elena Crolle (Subsonica, Sound Storm, ex MaterDea): rock elettronico con testi in italiano, un tocco di dark wave, molta atmosfera ricca di mestizia, quasi un velo di magia tormentata dai sospiri, reso più moderno dalle sonorità digitali. Gli otto brani (sette originali e una cover/rivisitazione di “Crudo” della scomparsa cantautrice Susanna Parigi) in un primo momento potrebbero suscitare dubbi nell’orecchio tipicamente orientato al rock o al metal… ma basta lasciar scorrere la musica per far sì che l’atmosfera oscura e suggestiva diventi percettibile, quasi reale, decisamente coinvolgente, intimamente impattante. Il rock incalza, il synth abbraccia, gli arpeggi sono profondi e la voce di Elena Lippe tocca il cuore, sfiora l’anima, con testi malinconici, pieni di amore nostalgico, amore negato, amore violento, testi pieni di passione che vorrebbero alimentare un fuoco che rischia di spegnersi, trasformandosi in un respiro gelido e agghiacciante. Spunti di folk nordico, tra i sospiri disperati del rock di matrice islandese, con una grandiosa fantasia tipicamente italiana, capace di spaziare dal rock al pop, fino al doom. Trenta minuti, solo trenta minuti: dura troppo poco “Il Fuoco dell’Oceano”… quasi come un amore che nasce, che esplode e che poi finisce all’improvviso, senza preavviso, proprio quando stava ispirando quei bellissimi sogni di un futuro mano nella mano, per sempre, verso l’eternità. Fatevi catturare da “Il Fuoco dell’Oceano”. Lasciatevi coccolare, catturare, travolgere: godetevelo, fatelo vostro, cercate di amplificare all’infinito l’effimera durata della musica, dei sentimenti, delle emozioni, della vita stessa.

(Luca Zakk) Voto: 9/10