(Autoproduzione) Decisamente in sordina, quasi di nascosto direi, i bielorussi Evoking Winds hanno re-distribuito il proprio debut e finora unico album, uscito originariamente nel 2008. Non dispiace occuparsi della Bielorussia, in questo momento, per qualcosa che non riguardi le sue complesse vicende politiche… Il disco, che potremmo collocare nel filone pagan metal, è breve ma completo: dei dieci brani in scaletta, di cui 4 strumentali, solo uno supera i 4 minuti. L’intensa intro “By The River She Cried” ha tocchi ambient/gothic, mentre in “Oh Black Raven, Leave Me Be” esplode una tempesta di atmospheric folk/black che trascina con veeemenza l’ascoltatore. Ha un riff viking “Rye By Mountainside”, si sposta su un folk/black più classico “There By The Adamans Sea”, mentre la conclusiva “Grateful Night” ha un tocco più leggero di slavonic folk. La band ha una presenza ridottissima sul web… alone di mistero o censura? In ogni caso, “Towards Homestead” è un godibile ascolto.

(René Urkus) Voto: 7/10