(Naturmacht Productions) Atmospheric black metal di grande respiro, con trame spesso maestose che si dilatano, traslando così l’ascoltatore verso dimensioni sempre più vaste. “Reveries of a Forgotten Spirit” esalta la mente e la allieta anche per via del fatto che arriva a sconfinare in un ambient robusto ma scorrevole. Le voci sono il solo punto incerto: si tratta di scream o di un clean flebile, ma entrambe le soluzioni contrastano con la matrice soave e ariosa che si avverte. Sono soluzioni vocali meno brillanti rispetto alla musica e, se in futuro J.K., il titolare del progetto Firmament, lavorerà per progredire e ampliare il cantato, magari con una voce femminile, scolpirà dei capolavori. Questo tipo di soluzione, il canto femminile, a onor del vero compare una sola volta in tutto l’album, in “The Seven Sisters of Dreamtie”. Infine, una produzione di buon livello esalta questi scenari sospesi tra miti, leggende e lande del Nord. La mente così si allinea a questa dimensione suprema e straniante.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




