(Century Media / Sony Music) Un tenebroso death metal è ciò che suonano i Frozen Soul, che si fanno scudo di un’ascendenza possente e ampiamente elaborata dai Bolt Thrower. “No Place Of Warmth” suona imponente e oscuro, con una buona sequela di cavalcate e mid-tempo nei quali lo stile della celebre band inglese riemerge con prepotenza. Il tutto si sviluppa in atmosfere alquanto tenebrose e oscure, con chitarre che, tra riff rocciosi e cadenzati, sfoderano anche alcuni assoli taglienti. Il tutto nel segno di un old school di spiccata forza e con una produzione che esalta i suoni, conferendo loro un timbro corposo e pieno. La voce si divide tra growl e harsh. I brani hanno durate abbastanza contenute, praticamente sempre al di sotto dei quattro minuti. In essi trovano spazio alcuni validi esempi di thrash, deathcore, momenti in breakdown e altri spunti non necessariamente riconducibili al classico stile death metal. Tutto ciò è sapientemente inserito e rende l’insieme dinamico e meno monolitico del previsto. “No Place Of Warmth” è un puro death metal, costruito su riff e ritmi consistenti e su qualche buona linea melodica che propende maggiormente verso l’old style, ma senza rinunciare a soluzioni meno classiche e più moderne. Gerard Way dei My Chemical Romance, Robb Flynn dei Machine Head e Devin Swank dei Sanguisugabogg sono al microfono, ciascuno per una canzone.
(Alberto Vitale) Voto: 7/10




