
(Abstract Emotions) Recentemente mi è capitato spesso di constatare quanto, a volte, le descrizioni allegate agli album che recensisco possano essere in qualche modo fuorvianti; per questo motivo tendo a dare un paio di ascolti all’album in questione prima di informarmi sulla storia del gruppo, sulla realizzazione dell’album e via dicendo. Ribadisco questo concetto perché, non conoscendo gli spagnoli Golgotha, formazione che vanta una storia ultratrentennale, se mi fossi attenuto solo alle informazioni allegate, li avrei potuti bollare come l’ennesima formazione death/doom con alternanza tra cantato maschile e femminile sulla scia dei primi Theatre Of Tragedy e delle altre migliaia di epigoni. Sarebbe stato un errore madornale perché, al netto di un nome evocativo ma un tantino abusato – sono numerose le band chiamate Golgotha –, la formazione iberica ha una personalità spiccata e subito riconoscibile, grazie a un utilizzo inusuale della voce femminile, meno improntata a gorgheggi o registri da soprano e più orientata a enfatizzare teatralità, interpretazione ed espressività rispetto alla mera esibizione tecnica; tecnica che comunque non manca alla brava María J. Lladó, in grado di rubare la scena con linee vocali profonde ed evocative, contrastate dal growl profondo ma comprensibile di Andrew Spinoza, bassista e voce death metal. “A Simple Life” è suadente, ipnotica e malinconicamente coinvolgente, dettata da melodie di chitarra sulle quali poggia, sognante, la voce di Maria, mentre “Broken Toy” è decisamente heavy e cadenzata, con clean e harsh vocals che creano un contrasto davvero efficace, il quale raggiunge il proprio climax nella rocciosa “Too Late”. Non mancano momenti più brutali, presenti in alcune parti di “The Weight Of The Weak” e predominanti in “Empty Minds”, dal riff portante ai confini del black metal. Un album che, pur riconducibile alla tradizione death doom di metà anni Novanta, brilla per personalità, grazie a composizioni piuttosto variegate e linee vocali insolite e mai banali.
(Matteo Piotto) Voto: 8/10




