(Comatose Music) Una sana, sincera e ossessionante proposta brutal death metal nata in Texas ben dodici anni fa; solo quest’anno, però, arriva il momento del debut album, che non passa inosservato ai torbidi e sanguinari occhi della Comatose. Gli Horrific Visions sono costituiti da elementi del sottobosco death metal statunitense e inscenano una ruvida sequela di pezzi: inni a un mondo ormai morto e, ancor prima, caduto in disgrazia. I texani mettono in scena una catastrofe attraverso un suono cupo e al contempo duro. Belle le chitarre, che suonano corpose e rocciose, mentre la batteria è una tempesta continua che attraversa i nove pezzi. La voce di Conrad Heinemeyer è un growl bruciante e rauco. Suonano senza freni gli Horrific Visions e a volte si ha la sensazione che siano privi di una vera direzione in alcuni cambi di passo. È pur vero, però, che la band si comporta come una disinvolta macchina sterminatrice. In fin dei conti è ciò che dovrebbe essere ogni band brutal death metal! Il riffing delle sei corde è importante in “Remnants Of Atrophy”: risulta variabile, passa da fasi inerpicanti e articolate fino a tipiche cadenze slam, ma solo per brevi momenti, per poi sprigionare partiture più serrate, energiche e assassine. Un esordio che risulta accattivante, con poche ma rivedibili sbavature, comunque comprensibili in un debutto.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10