(The Grind-House Records) Dopo un’assenza piuttosto lunga, la formazione statunitense conosciuta come Lair Of The Minotaur pubblica un nuovo album. “I Hail I” è il quinto album in carriera e arriva a sedici anni dal precedente. Un’enormità, ma la band non si è mai messa da parte e oggi rifiorisce con notevole potenza. Nati a Chicago nel 2003, i Lair Of The Minotaur si sono da sempre distinti per uno sludge spesso ibridato con il metal e l’hardcore, tanto che ancora oggi “I Hail I” risulta spontaneo e diretto, oltre che roccioso e, conseguentemente, privo di troppe sfumature. È un album rabbioso e, a suo modo, molto punk nel suo essere di rottura; i Lair Of The Minotaur, però, suonano con decisione e fermarsi o attenuare il proprio impatto è fuori discussione. Pur sfornando pezzi interessanti, con un parco riff immediato e senza fronzoli e con tutte le sfumature di genere che la band è in grado di esprimere, non sembra di assistere a una serie di brani davvero distintivi. Forza e impeto nel suonare creano sì pezzi fruibili, ma manca qualche canzone che brilli in maniera particolare. La band sembra voler mettere in mostra soprattutto forza e inesorabile fierezza.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10