(Fastball Music) La gamma stilistica della band di Michael Schinkel parte dall’hard rock e arriva fino al power e al symphonic metal. “Man Or God” contiene canzoni di stampo AOR o hard rock di vecchia fattura, tipico degli anni ’70 e ’80, nonché brani heavy metal e altre sfumature di genere. Uno spazio stilistico ampio, nel quale il chitarrista bavarese e i suoi accoliti sono bravi a smussare gli angoli, rendendo “Man Or God” coerente nella sua forma. Undici canzoni e una bonus track che accompagnano, si fanno ascoltare e apprezzare. Michael Schinkel’s Eternal Flame sono decisi e agili nel suonare. In particolare, si apprezza il lavoro chitarristico del mastermind, con un tocco che richiama Malmsteen, Blackmore e, in certi momenti, addirittura Gilmour. Affiancato dal tastierista Helmut Kohlpaintner, Schinkel determina tutte le melodie, le armonie e, ovviamente, i riff che strutturano l’album, con un eccellente lavoro della base ritmica. Al microfono c’è Marc Boals, un cantante che si trova ovunque senza mai sfigurare. Con ogni reparto ben coperto, gli Eternal Flame hanno presentato un lavoro di pregevole qualità, musicalmente accattivante e valido. “Run”, in apertura, con la sua trama power metal, e la strumentale “In Trance” sono due momenti esaltanti dell’album, ma, come già esposto in precedenza, nessuna canzone demerita né offre spunti di riflessione di particolare interesse. La bonus track è “Lady Of The Lake” dei Rainbow, che la band ripropone con buoni risultati.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




