(Werewolf Records) I Morgal sono una band finlandese attiva da oltre un decennio, ma arrivata al debutto solo nel 2021, giungendo ora al secondo disco in carriera. Di cosa parliamo? Di black metal. Puro e violentissimo black metal, un black incrociato con il death per dare vita a un’espressione devastante di musica estrema. Composta da membri giovanissimi, che all’epoca del debutto avevano a malapena compiuto i vent’anni, la band offre un black tutt’altro che scontato o prevedibile, spesso arricchito da bellissimi assoli appartenenti più ai territori thrash e death, come evidenziano la bellissima “Goddess of Death”, “Harbinger’s Ritual”, ricca di tecnica e gusto melodico, o la travolgente e conclusiva “The Damned from the Seventh Circle”. La verità è che i Morgal vivono in una dimensione temporale tutta loro, tanto che il loro stile oggi è black, ma in passato sarebbe stato death, e prima ancora thrash, o heavy metal molto estremo e violento. È un autentico piacere sapere che nel 2026 ci sono band che se ne infischiano di mode, cambiamenti epocali e generi musicali che si definiscono e si raffinano: i Morgal sono rimasti agli albori (molto prima della nascita dei membri della band!), quando gente come Sodom e Kreator era il simbolo dell’heavy metal più oscuro, feroce e massacrante!

(Luca Zakk) Voto: 7,5/10