(Naturmacht Productions) È un viaggio nelle foreste oscure, il debutto dei finlandesi -anzi, del finlandese- Nocturnal Reveries. Black metal tradizionale… ma con melodie intense, assoli interessanti, linee di basso tutt’altro che relegate ai bassifondi dello spettro sonoro: in sette tracce “Song of the Forest” trasmette energia, trasmette un feeling tradizionale, non innova ma -tuttavia- regala qualche nuova sensazione. Immaginatevi un documentario sul black, un film che necessita di una colonna sonora black… immaginate quella musica che scorre in sottofondo, non ben definita, non palesemente appartenente a una band famosa, piuttosto marcatamente legata all’underground, alla scena; ecco, senza i bellissimi assoli, senza i layer melodici… rimangono i riff selvaggi di “Song of the Forest”, un disco che, con i suoi dettagli tutt’altro che prevedibili, riesce a essere tanto classico e tradizionale quanto moderno e originale. Intensi i paesaggi sonori, sostanzialmente grezzi, non raffinati o rifiniti; provocanti le melodie di grande bellezza che prendono spesso il controllo: i brani spaziano tra furia inaudita cadenzata da blast beat, prendendosi il tempo di andare verso territori più atmosferici e introspettivi, senza dimenticare qualche tocco folk, capace di rendere il tutto più leggendario, più epico. “Song of the Forest” non emerge con forza: si fa notare delicatamente, con i dettagli, con particolari interessanti sapientemente devastati da un black metal di origine primordiale.

(Luca Zakk) Voto: 7,5/10