(Lay Bare Recordings) Un atto sperimentale il collettivo Non Serviam, con a carico una nutrita discografia. Un gruppo avant-garde che mette insieme elementi musicali industrial, noise, doom, grindcore, crust, black metal e darkwave. L’album è ispirato al mito di Diana e Atteone, approfondendo i temi connessi al desiderio, alla violenza che ne deriva e alla malinconia che ne consegue. Si passa da composizioni caotiche, rumorose, anarchiche in fatto di forma e sostanza ad altre nelle quali emergono momenti onirici, eterei e a volte anche angelici, o comunque caratterizzati dalla coabitazione tra tratti duri e melodie che erompono da queste pesanti ma andanti atmosfere. “La Lune Dont Mon Âme Est Pleine” è un lavoro cinico, estremo, sopra le righe in certi momenti e nel quale la sperimentazione diventa un modo per interpolare sonorità estreme con elettronica e stati emotivi. Non è un lavoro semplice e, nella sua sostanza più veritiera, è un atto musicale che vuole sempre spingersi verso l’estremo, decostruendo anche ciò che può essere semplice o immediato all’ascolto.
(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10




