(Scarlet Records) Quinto capitolo per i prog power metallers italiani Noveria, band attiva da oltre un decennio. Il nuovo album testimonia una line up profondamente cambiata, a partire dal nuovo vocalist Frank Marino (Dreamscape), passando per il batterista Paolo Conte (live per Vivaldi Metal Project) e il tastierista Paolo Campitelli (Alex Mele, ex Kaledon), il quale inietta nel suono un tocco di virtuosismo. Il nuovo disco è fatto ‘in casa’, in quanto il chitarrista e fondatore Francesco Mattei ha curato tutta la parte tecnica (produzione, mix e master), donando forte personalità alla band e alla sua nuova impostazione. Sempre in tema line up, ci sono anche degli ospiti non certo trascurabili: troviamo il pianista Mike Moran (Freddie Mercury, Ozzy Osbourne, Ian Gillan Band) sulla bellissima e suggestiva “Through Your Light” e il tastierista Mistheria (ovvero Giuseppe Iampieri, il quale suona, tra gli altri, con Bruce Dickinson e Vivaldi Metal Project) sull’incalzante e cinematografica “Cold Flames”. Passando agli ottimi arrangiamenti, poi, entrano in gioco il violino di Abigail Stahlschmidt (Jim Peterik, fondatore dei Survivor, e Chris Caffery di Savatage e Trans-Siberian Orchestra) e il violoncello di Luca Basile (Elegy of Madness). Travolgente “The Only Way”, un brano che in qualche modo ricorda anche gli Stratovarius dell’epoca d’oro; coinvolgente ed evocativa “Convicted To Rise“; affascinante e molto ben costruita “The Viper’s Nest”. Potente e trascinante “Infinite Horizons”, decisamente fantastica “Heavenfall”, canzone che abbina un riffing pesante a orchestrazioni quasi ipnotiche, scolpendo un groove letale, con il vocalist che regala una performance particolarmente poderosa. La strumentale title track, in chiusura, accompagna con un impeto magico verso l’epilogo, lasciando un senso di piacere, di emozione, di musica d’altissimo livello, composta con amore e suonata con una forza devastante, mettendo in evidenza la nuova era dei rinati Noveria. Un album più corposo, più teatrale, anche più oscuro, con un eccellente equilibrio tra l’energia del power e l’eleganza del prog, mescolando ritornelli da cantare con passaggi contorti, graffianti, epici, intensi, sempre assolutamente passionali, sia per profondità che aggressività.

(Luca Zakk) Voto: 8/10