
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Quinto album per questa band spagnola, per la precisione proveniente dai Paesi Baschi. Ispirata alle antiche credenze della loro terra, la band penetra l’etere con un black metal efferato, violento e penetrante, ma al contempo melodico e suggestivo, sempre caratterizzato da linee di basso calde e pulsanti. La band è rimasta sostanzialmente inattiva fin dal 2019, anno di pubblicazione del precedente lavoro, “Iluntasuna besarkatu nuen betiko”, per tornare solo ora con poco più di trentacinque minuti di pura ed efferata violenza, sempre sostenuta da un’ambientazione suggestiva, linee di basso calde e aperture sia teatrali sia melodiche di un certo spessore. Musicalmente, i brani sono ricchi, spesso imprevedibili nella loro lineare e incontenibile potenza. Capitoli quali “Negu itxian Urtarril hotza” mettono in evidenza sia la fisicità sia il gusto melodico della band, creando un muro di black metal di stampo nordico, ma arricchito da dettagli molto personali e sicuramente non convenzionali, mentre “Errautsen azken arnasa” riesce a risultare catchy nonostante la sua interessante complessità tecnica. L’aggiunta di occasionali strumenti etnici altro non fa che incrementare la potenza sonora generata, a supporto dei testi in lingua basca (una delle lingue vive più antiche d’Europa), che si concentrano sui processi alle streghe e sull’Inquisizione nei Paesi Baschi all’inizio del XVII secolo, creando un efficace contorno di brutalità sonora per tematiche altrettanto brutali, qui gestite con intelligenza, conoscenza storica e coerenza.
(Luca Zakk) Voto: 7,5/10




