(Autoproduzione) “The Final Flight” è il capitolo che non solo chiude la trilogia iniziata con “The Golden Pentacle” e proseguita con “Battle Of Ice”, ma, a quanto pare, mette anche fine al progetto Magic Opera, dopo due date dal vivo a Tokyo in programma a fine agosto. Un progetto all’insegna dell’italian power metal più tradizionale, in linea con quanto fatto nei primi album dei Derdian, band nella quale Marco ha militato per oltre un ventennio. Troviamo quindi brani veloci e diretti, tempi di batteria in doppia cassa, una forte componente sinfonica e neoclassica, il tutto alimentato da una costante tensione drammatica che cresce mano a mano che l’intricata e ambiziosa trama si snoda, arrivando a creare atmosfere cinematografiche proprie di quell’Hollywood metal tanto caro ai Rhapsody. “The Black Gem” è power, gloriosa e accattivante, sulla scia dei migliori Gamma Ray, mentre “Fury Of The Storm” sprizza epicità a ogni nota, ma non mancano momenti più pacati e di ampio respiro, come la drammatica power ballad “Lady Of The Wind”. Immancabile anche l’intermezzo strumentale: il breve ma arrogante, nella sua magniloquenza neoclassica, “Chaos Rising”, pezzo degno del miglior Malmsteen. Ogni musicista offre in questo album una prova maiuscola, ma una menzione speciale la merita il cantante Anton Darusso, sul quale grava il titanico compito di riuscire a caratterizzare ogni singolo personaggio, cosa non facile soprattutto nei momenti in cui i due maghi si trovano a interagire l’uno al cospetto dell’altro. Prova abbondantemente superata, grazie a un range vocale che va dal pulito all’aggressivo, per sfociare talvolta nel growl. Un terzo capitolo che chiude in maniera gloriosa un’opera tanto ambiziosa quanto accattivante.

(Matteo Piotto) Voto: 8,5/10

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