
(Avantgarde Music) Sono in circolazione dal 2020, sono un duo proveniente dagli USA, più precisamente da Nashville, e continuano a portare avanti le loro storie attraverso un concept diffuso, espresso con un black/death metal moderno, brillante e ricco di tastiere, a cavallo tra il death metal finlandese (stile Children of Bodom) e un black metal di matrice riconducibile ai Cradle of Filth, orientato verso un impatto horror atmosferico e scenografico. Dopo tre album, ecco che per il quarto capitolo entra in gioco l’italiana Avantgarde Music, sempre attenta alle realtà emergenti che spuntano da ogni angolo del pianeta, offrendo un’opportunità a questa band fortemente ispirata dal Sol Levante, tanto che il loro horror e la loro immagine — moniker e copertine compresi — sono di evidente matrice nipponica. “Fangdriller…” racconta la storia di una studentessa di nome Junko, depressa e lontana mille miglia dalle persone che ama. Nel profondo del suo isolamento trova conforto in una misteriosa setta chiamata Ethereal Blood. Ma, a sua insaputa, il suo angosciante isolamento l’ha resa la vittima perfetta. “Fangdriller…” narra le vicende di Junko, una studentessa consumata dalla solitudine, ormai distante da tutto ciò che un tempo le dava conforto. Quando trova rifugio nella misteriosa setta Ethereal Blood, crede di aver trovato una via d’uscita. In realtà, la sua disperazione l’ha resa la preda perfetta di qualcosa di molto più oscuro. Musicalmente c’è una brutalità supportata da una precisione chirurgica. La batteria è micidiale, le linee vocali passionali e selvagge, mentre gli innumerevoli assoli allontanano il sound dal puro black metal, spingendolo verso un death super melodico, con qualche strizzata d’occhio a una forma estrema di power metal. Cambi di tempo, variazioni atmosferiche, momenti epici e passaggi brutali: i Saidan sembrano non avere limiti. Ispirati al Visual Kei, il movimento culturale e musicale giapponese, sanno farsi notare e farsi sentire; propongono musica estrema ma coinvolgente, ricca di incroci stilistici che demoliscono qualsivoglia divisione tra Est e Ovest, fondendone le componenti migliori… le più oscure… le più sanguinarie.
(Luca Zakk) Voto: 7,5/10




