(Pure Underground-Audioglobe) Dagli scantinati più reconditi dell’underground emergono i tedeschi Scarlatyna, autori all’inizio degli anni ’90 di due demo che oggi vengono ristampati su cd dalla sub-etichetta cult Pure Underground Records. La band, guarda caso, si è sciolta nel 1993 per riformarsi in questi anni. Musicalmente, “The Truth” non è affatto male, sospesa così com’è fra tocchi progressive e US metal: ma è davvero insopportabile la voce di Chris J. Marino, che si esibisce a fine brano in una sorta di falsetto lamentoso che dà a tratti l’impressione di stonare. Molto meglio la cupa e serrata “We”, ma in “Selfmade Distruction” si presenta nuovamente il falsetto, stavolta esibito principalmente in acuti improvvisi. “The Tower” è dotata di una istintiva aggressività, segno che i nostri in fondo ci sanno fare; ma “Temple of Despite” risulta un po’ confusa, a causa anche della produzione molto grezza. Un prodotto veramente riservato solo ai puristi più intransigenti.

(Renato de Filippis) Voto: 5,5/10