(Pride & Joy Music) Indovinate cosa accade se mettete insieme, in una nuova band, membri degli Altaria (il bassista Marko Pukkila) e dei Celesty (il frontman Kimmo Perämäki, che però ha da tempo lasciato la band)? Beh, non può che uscirne un altro disco di melodic metal scandinavo! I finlandesi Shadow Tribe lanciano il proprio debut, ma onestamente non vanno al di là di una manciata di melodie orecchiabili. Cristallina e serena “Splinters of a Hologram”, con un sound che più nordico non si può! Suoni laccati e ai confini dell’hard rock, stile Narnia, per “Headstrong”, poi è forse troppo semplice e troppo ripetuto il ritornello di “Speck of Sawdust”. Aggressiva “Connection”, un forte impegno sociale per l’aggressiva “A World Taken Hostage”; tastiere alla Jens Johannson dominano “We Weren’t There”, mentre “Stolen Fate” ricorda gli ultimi e più solenni Stratovarius. Nella conclusiva “Instant Heaven”, con cori impostati e riusciti, Kimmo sfodera i propri migliori acuti. Nulla non va in “Reality Unveiled”, ma non c’è neanche nulla che spicchi in particolare.

(René Urkus) Voto: 6,5/10