(Napalm-Audioglobe) Per il proprio terzo album, i danesi Svartsot scelgono un tema storico e ci narrano l’irrompere della peste nera nella loro nazione a metà del ‘300. Ma stavolta il risultato non è per niente significativo: saranno anche le lyrics in danese, che impediscono la comprensione dei testi, ma i brani suonano incredibilmente omogenei, tutti caratterizzati da vocals incredibilmente gutturali, ritmiche serrate, limitato utilizzo di strumenti tradizionali e strutture di songwriting molto canoniche. Un pagan metal assolutamente di maniera, senza soprese: da “Gut Giv Det Varer Ved!”, che fa pensare agli Eluveitie, a “Farsoten Kom” con i suoi cori da taverna, passando per la più pesante “Der Forgaengelige Tro”, e per la piatta ballata “Spigrene”, cantata in clean, alla fine resta soltanto la sensazione di un continuo e indistinto martellare. Una band il cui esordio lasciava presagire ben altro!

(Renato de Filippis) Voto: 5/10