(Punishment 18 Records) Sono un’arcigna formazione d’estrazione thrash metal i bulgari Terravore, ora al terzo album in carriera e il secondo consecutivo con la Punishment 18 Records. Ivan Lazarov tira fuori un cantato, è anche chitarrista, arso e cupo, ruvido, perfetto anche per il death metal e dunque va a rendere il clima più cattivo. La band passa tra brani bene articolati e con buoni spunti melodici, come “Blue Brutality” e “Black Tantra” ad altri che sono dei tir che trascinano con se potenza e irruenza, come “Nostromo” e “Poisoned Sky”. Pregevoli gli assoli, sempre. Aggiungono un di più ai pezzi ed elevano il livello del thrash metal che i bulgari esibiscono con padronanza. Stilisticamente i Teravore a più riprese sono la diretta emanazione del thrash metal a ridosso proprio del death metal di un tempo, per esempio avviene in maniera completa in “Propagandicide”. Come per altre band che si cimentano nel thrash metal, anche i Terravore sono padroni del loro suonare, tanto da apparire come essi stessi dei veterani del genere. L’album “Spiral Of Downfall” è piuttosto gradevole, coinvolgente in più parti e dove lo è di meno è solo a causa di una durata totale forse eccessiva. Sottrare qualcosa in futuro darebbe forse un punto di svolta.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10