(Cruz Del Sur Music) Capovolgere tutto! Questo è forse lo slogan che potrebbe riassumere “Mondo Tomorrow”, il settimo album dei The Neptune Power Federation. In fin dei conti per degli australiani uno slogan del genere è la normalità! Ironia a parte, questa band la si dovrebbe amare già per come ha deciso di chiamarsi. Al settimo album in carriera, si assiste a un buon concentrato energico, elettrico, spontaneo e spartano, di un hard rock-punk o semplicemente rock, da parte dei Neptunes. La sacerdotessa al microfono conosciuta come Screaming Loz Sutch, è la giusta sottolineatura di un’anima punk di fondo che erompe in ogni canzone dell’album. Sguaiata a volte, sfrenata sempre, completamente presa dal proprio ruolo declamante esagitato. Loz usa spesso il doppiare da sola i propri ritornelli, fornendo cori autoreferenziali che grazie all’effettistica concedono interventi interessanti e quasi psichedelici in certi casi. Il resto appare come una buona soluzione che cementifica chitarre, basso e batteria in un wall of sound peculiare e semplicemente come da corollario a un’architettura generale che si mostra energica, vispa e serrata. Poco oltre i trentasette minuti di durata “Mondo Tomorrow”, senza perdere pressione ed energia, senza perdere melodie e scuotimenti. “Mondo Tomorrow” è il seguire un culto stellare, nettuniano per la precisione, nel quale il punk ritma i concetti e le intenzioni, spesso spaziali.
(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10




