(Bakerteam Records) Tanto di cappello ai piemontesi The Ritual, autori di un debut tanto convincente quanto potente. “Heavy melodic core”, dicono loro, ma per un vecchio defender come me la loro musica è un power/thrash lanciato a mille che paragonerei, con le dovute differenze, a quello dei migliori Rage. Ma contano davvero queste definizioni? L’importante è che il diverta, appassioni e valga il prezzo del “biglietto” (in questo caso molto contenuto). “Show me what you can do” mantiene il giusto equilibrio fra potenza, velocità e melodia, mentre “Jason on the River” e “Shoot me” si fanno notare per refrain e fraseggi indovinati; ma forse è la durezza dei suoni di “Hysteria & Madness”, quasi frastornante, a costituire il picco dell’album e del songwriting della band. Anche quando i nostri spingono sulle nuove tendenze (come nella lunga “Together”) risultano decisamente convincenti. Alla fine della scaletta ancora buoni spunti nella rabbiosa e martellante “The Liar”, nonché nella conclusiva “Nothing is the same”, con un guitar working più classico, che chi scrive avrebbe ascoltato con piacere anche nel resto dei brani. Un disco solido come un macigno, forse un tantino omogeneo ma senza che questo risulti come un difetto.

(Renato de Filippis) Voto: 7,5/10