
(Go Down Records) Al massimo, ancora una volta! È il secondo album del frizzante trio italiano, che fonde un’attitudine a cavallo tra punk e thrash per produrre un hard ‘n’ roll scatenato, pieno di heavy, pieno di hard, il tutto frullato in un groove impetuoso che strizza l’occhio allo sleaze, ma anche al funk e pure al desert. Provocante ed energeticamente lasciva “On ‘N’ On”, tanto per preparare l’assalto sleaze-punk della successiva ”Who”. Molto ben costruita e ricca di potenza ”Apple Bite”, la linea di basso pungente rende ancor più introspettiva la graffiante “C’mon (Move It)”, mentre c’è un intrinseco senso di ribellione su ”Dying Inside”, brano con una chitarra particolarmente melodica. Divertente ma anche malinconica “Sharp Breath”; ”Running” è rock, è heavy, è doom… e offre un’altra chitarra favolosa. ”Sunday Nite” è geniale: i primi secondi sono a-la Iron Maiden, poi salto nell’hard rock ottaniano, coronato da un assolo di ottima fattura heavy metal. ”Enjoy The Ride” combina un rock schietto e poco impegnato con una dimensione di stampo stoner psichedelico favolosa, dimostrando che questi ragazzi riescono davvero a suonare con efficacia tutto quello che passa loro per la testa, come conferma la conclusiva ”Cancel”, dove punk e metal si inseguono, si sfidano, si abbracciano. Trio esplosivo ed essenziale: chitarra (e voce), basso, batteria (e voce), tanto per ricordare che non serve altro per riempire l’etere e mettere a soqquadro un palcoscenico. Sembreranno frasi fatte, ma “Two The Max!” è veramente musica ad alto numero di ottani, musica CON… ma sopratutto PER l’acceleratore a tavoletta. Musica che esige volumi illegali, musica che non solo ti accompagna in quel viaggio senza fine, ma ti spinge a farlo davvero, quel viaggio: a partire, ad andare lontano, senza mai guardarti indietro!
(Luca Zakk) Voto: 7,5/10




