(Blood Harvest Records) EP di esordio per Tombal, band proveniente da Bessude, in provincia di Sassari, ma che suona come se fosse uscita dai Sunlight Studios di Stoccolma. Il death metal proposto dal terzetto sardo pesca infatti a piene mani dalla scena svedese, quella del glorioso quadrumvirato composto da Entombed, Dismember, Grave e Unleashed, con tanto di distorsione HM-2, quella a motosega che tanto ha caratterizzato la scena scandinava durante la prima metà degli anni ’90. Dopo la breve intro di stampo horrorifico “Cryptic Invocations”, tocca alla title track aprire le danze, tra riff serrati e vocals ultra-cavernose, eppure perfettamente comprensibili, mentre la batteria mantiene ritmiche tipicamente thrashy. “Cemeterial Death Worship” mette maggiormente in luce i due estremi del sound: da un lato parti di batteria in blast beat, dall’altro una serie di melodie vincenti, soprattutto in fase solista. “Funebral Furnace” si erge sull’alternanza tra le classiche sfuriate slayeriane e rallentamenti cupi e atmosferici che, se non fosse per le distorsioni tipicamente svedesi, richiamerebbero certo death di scuola inglese. “Cathedrals Of Rot” suona più Entombed degli Entombed stessi, con tanto di cambi di tempo armonizzati che hanno caratterizzato un album come “Clandestine”. Un EP estremamente godibile, al netto di una mancanza di originalità, che comunque non rientra nelle intenzioni della band, più interessata a rendere omaggio a un genere che ha marchiato a fuoco un’era.

(Matteo Piotto) Voto: 8/10