(Northern Darkness) Full length di debutto per Via Ad Mortem, terzetto nuovo di zecca nato tra Verona e Treviso nel 2025. A differenza della maggior parte delle band black metal, dedite a tematiche sataniche e anticristiane, la formazione veneta è più orientata verso ambiti filosofici ed esoterici. Musicalmente affine a realtà come Spite Extreme Wing nelle parti più tirate e a Drudkh in quelle maggiormente riflessive e contemplative, dal punto di vista lirico affronta il tema della morte, vista come dissoluzione del corpo e dello spirito, esplorando tradizioni antiche come la necromanzia e il culto della Santa Muerte; da qualsiasi punto di vista si vogliano vedere le cose, c’è un’unica, irremovibile certezza: bianchi o neri, ricchi o poveri, credenti o meno, davanti alla morte siamo tutti uguali, concetto affermato esplicitamente nel brano “Rib For A Rib”, pezzo musicalmente tirato, tra riff gelidi e blast beat, con un intermezzo rallentato e un arpeggio sul quale è inserito il sample del celebre monologo su Dio di Al Pacino ne “L’Avvocato Del Diavolo”. I testi sono prevalentemente in lingua inglese, talvolta con alcuni inserti in italiano, come nel finale di “Worshippers Of Death”, quando, dopo quasi quattro minuti all’insegna di riff dissonanti e ripetuti con glaciale ferocia, le ritmiche si dilatano e la voce si fa declamatoria e sussurrata. L’unico pezzo completamente in lingua madre è “Voragine Di Luce”, anch’esso contenente un sample tratto dalla testimonianza di un esule sopravvissuto alle Foibe, una vicenda storica mai approfondita abbastanza. Black metal colto, musicalmente una perfetta sintesi tra furia nichilista e atmosfere riflessive, con tematiche che escono dai canoni classici del genere, offrendo interessanti spunti di riflessione.

(Matteo Piotto) Voto: 9/10