Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
STONUS – “Space To Dive”
(Ripple Music) Variegato questo album degli Stonus, concepito attraverso uno stile musicale che potrebbe essere definito fuzz rock, per riassumere tutte le scappatoie tra stoner, grunge, heavy e hard rock appunto filtrati dal fuzz. “Space To Dive” assume una certa (altro…)

(Redefining Darkness Records) Laboriosi questi ragazzi di Washington D.C. denominati No/Más. Attivi da pochi anni con diverse pubblicazioni minori e ora il secondo full length all’insegna del grindcore, hardcore e qualche colpo in stile death metal. Dinamici, dirompenti, con chitarre
(Soulseller Records) I Doedsvanger sono sovversivi elementi di Gehenna, Gothminister, Nordjevel, Horna, The Order Of Apollyon nonché ex Tsjuder, Taake e altri ancora. “Within The Flesh” è la loro terza celebrazione della fiamma nera; un rituale avvolto dall’oscurità 
(Reigning Phoenix Music) Melechesh è un progetto nato a Gerusalemme nel 1993 e si sono poi spostati in Europa nel corso del tempo. Da qualche anno la band non ha pubblicato nulla, infatti l’ultimo album “Enki” è del 2015. Questo EP raccoglie solo tre pezzi
(Antiq Label) Tarask è un progetto marsigliese attivo dal 2020 e creato da H.P.K. che punta la sua direzione stilistica totalmente verso il black metal. Con chitarre dalle distorsioni affilate, cantato in un scream arso, sound possente anche grazie a pattern ritmici 
(Metal Blade Records) Dopo una ulteriore battuta d’arresto, i Vomitory hanno ripreso a carburare esattamente dal loro 30esimo anniversario, nel 2019, e infatti il nuovo album “In Death Throes” arriva solo tre anni dopo il precedente “All Heads Are Gonna Roll”. Incassata 


(Carbonized Records) “Sacred Oath: Temple Of Death” è uno split tra i lerci indonesiani Exhumation e i ruvidi statunitensi Funeral Chant che partecipano alla pubblicazione con quattro pezzi i primi e con tre i secondi. Il duo asiatico è attivo da quasi due decenni, è
(autoproduzione) Sin dall’iniziale Aegis of Rime, si avverte l’energia insita nel suonare degli
(Ripple Music) Axe Dragger sono un progetto musicale che coinvolge tra gli altri Bob Balch, chitarrista dei Fu Manchu, Pete Campbell, batterista ed ex Pentagram, Terry Glaze, ex voce dei Pantera, infine il bassista dei Dark Funeral, Fredrik Isaksson il quale, giusto 
(Vendetta Records) C’è qualcosa di immensamente apocalittico nella musica degli svedesi Lömsk, giunti finalmente al debutto dopo un EP e qualche singolo. Nella loro musica, tanto devastante quanto melodica, si percepisce un senso bellico, un’esaltazione della distruzione del mondo e della vita per mano umana.
(Gates Of Hell Records) Questa band di Atlanta consacra il proprio heavy metal alla tradizione della NWOBHM e per la parte testuale al fantasy e all’antichità. Judas Priest, Iron Maiden, Tank e altre realtà del movimento heavy metal britannico, si riscontrano
(Demoniac Productions) I Cenotafio per la prima volta nelle nostre pagine. La band death-black metal del Cile ha già avuto buoni riscontri al di fuori del proprio paese, dopo undici anni di atività e ora al terzo album. “La Escisión Acausal: Por La Vía Inversa Hacia La Descarnación” è
(Neon Nile Records) Nati a Brema sei anni fa, trasferitisi poi a Berlino, i Zanjeer sono una rispettabile band hardcore punk con derivazioni crust. Le distorsioni delle chitarre sono carta vetrata che strofina sul metallo. Dozakhi canta in urdu, una lingua diffusa
(Xtreem Music) Continua il sodalizio tra la Xtreem Music e Tommi Grönqvist che con il suo progetto Desecresy tocca quota nove album in studio. Voce, strumenti e musica prodotti dalla sua mente, settata sul death metal di novantiana memoria che si avverte nei
(Adirondack Black Mass) Si aspettava un nuovo album da qualche anno, quattro per la precisione, da parte dei celebri siciliani Malauriu. Dopo split ed EP, tutti deliziosi, gli isolani pubblicano il successore dell’omonimo album del 2022. Il quale è ‘solo’ il secondo 
(Purity Through Fire) L’etichetta tedesca Purity Through Fire pubblica il secondo album della black metal band A.H.P. un progetto nato in Polonia e poi spostatosi a Bergen in Norvegia. Il primo album è di dieci anni fa,
(Debemur Morti Productions) Miserere Luminis hanno pubblicato il primo e il secondo album a distanza di quattordici anni tra i due, ovvero l’omonimo del 2009 e “Ordalle” nel 2023,
(Scarlet Records) Il power metal fiero e classico, deciso e inossidabile. Tre anni fa il secondo album “In Memoriam”, 

(Selfmadegod Records) Nel 1994 i Sparagmos pubblicano il secondo album “Error”, poi la band presenterà un demo e cinque anni dopo il terzo album “Conflict” per cessare definitivamente le attività nel 2002. Sparagmos erano di Varsavia e hanno esibito uno stile
(Rotten To The Core Records) Una vera abominazione il nuovo album dei Black Bleeding, gentaglia del Belgio ormai a quota quattro album, e non solo, in carriera. Pubblicato dalla fiamminga Rotten To The Core Records, “Blutwurst” è una maledetta 
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Il black metal giunto in Italia, ha poi partorito diversi figli e tra questi negli anni ’90, c’erano i piemontesi Adversam. L’album “Animadverte” venne pubblicato nel 1999 dalla Scarlet Records e con “Proclama” nel 2008 
(Heavy Psych Sounds) Si torna agli anni ’90 con il terzo album dei Monsternaut, un power trio che pompa nei pezzi un misto tra rock, groove e riff pesanti, inflessioni stoner e una vaga e piacevole somiglianza con i Corrosion Of Conformity degli albori. La band
(Jawbreaker Records) Fresco debutto dei Midnatt che suonano un heavy metal di antesignana memoria. Uno stile primevo del genere e cantato poi nella lingua madre della band, lo svedese. Grintosi i Midnatt che si affidano soprattutto alla propria coppia di