ELEPHARMERS – “Western Wilderness”
(Electric Valley Records) Il quarto album di questa pachidermica band sarda votata allo stoner, con riffoni pesanti e a momenti anche ipnotici. Stoner, doom, heavy psych, desert rock e tutto per un sound gonfio, appunto pachidermico come il nome della band. “Western Wilderness” si stabilizza in questo suonare fatto di riff imponenti, un cantato a tratti non (altro…)

(Season Of Mist) Atmosfere abbastanza oscure, un clima a volte sulfureo e tempestoso in più frangenti. Gli Enthroned piazzano una linea musicale sintonizzata verso un black metal saturo di esoterismo, elementi blackened death metal, nonché una certa irruenza. La batteria è spesso ossessiva, con i suoi blast beat e suona comunque estrema, con andature 




(Scarlet Records) Esordiscono lo scorso anno con l’album “Powerlords” (


(Reigming Phoenix Music) Gli Eleine dopo il secondo album “Until the End” del 2018, hanno preso l’abitudine di pubblicare un EP tra due full length e “We Stand United” è il terzo. Chissà quanto interesse dei fan porta alla band svedese tale abitudine, infatti
(Andromeda Relix / Defox Records) Settimo album per Ex, terzetto nato nel 1997 a Verona, formato da musicisti in circolazione sin dagli anni ’80, tra i quali spicca Marco Pisani, chitarrista degli Spitfire, ora conosciuti come Spitfire MK III.
(Antiq Label) Erroiak di Au Loin, Nuit Macabre e altri progetti, con Sakrifiss, voce, portano avanti Enterré Vivant con il terzo album in sei anni, nei quali hanno visto la luce anche due EP. Erroiak che si occupa di tutta la parte musicale, costruisce lunghi, stranianti
(Pulverised Records) Nacquero come Necropsy nel 1990 e divennero poi Eternal Darkness. Cinque anni in attività con demo e un EP, poi nel 1995 lo scioglimento con l’annesso decesso per omicidio di uno dei componenti del gruppo. Si sono riformati nel
(Antiq Label) Un suono che disegna epica, atmosfere, universi interi. Eminentia Tenebris traccia un orizzonte stilistico ben preciso con “Whispers of the Undying”, nonostante la band non sia spalleggiata da una produzione sana e valida. Un album di
(Heavy Psych Sounds) Va riconosciuto che questo è il primo ascolto per gli Electric Citizen nonostante il quattro nel titolo indichi appunto il quarto album in studio. La band nasce infatti a Cincinnati nel 2012 e il nuovo
(Copper Feast Records) Sono scozzesi e per “Earl Of Hell” si sono affidati al mixaggio e masterizzazione di Alain Johannes (Queens of the Stone Age, EODM, Mark Lanegan). Earl Of Hell al
(Mad Indommu Records) Le note e tutto quello che costituisce “Lychcraft” hanno un’identità tipicamente heavy metal e per certi aspetti molto dell’album riporta alla mente delle melodie classiche dell’heavy metal tedesco di una volta. A onor del 
(Purity Through Fire) La redazione di Metalhead.it è da sempre in lode verso i lavori degli Eisenkult. Da sempre (
(Nuclear Blast Records) Il nono album degli Epica è vestito da una copertina realizzata da Hedi Xandt (Rammstein, Ghost e altri) e con un titolo preso da una scultura in bronzo dell’artista polacco Stanisław Szukalski che rappresenta l’ispirazione e il rinnovamento. Szukalski, che aveva molte teorie e alcune anche stravaganti, riteneva che ogni dettaglio è un’opera d’arte in sé. La combinazione di dettagli ed elementi produce un’opera suprema, nel caso del nuovo lavoro degli olandesi. Ogni elemento
(Cold Spring Records) Uno scontro tra titani. L’etichetta inglese specializzata in industrial e dark ambient firma una patto diabolico con due personaggi noti per ragioni che con l’industrial e il dark ambient hanno ben poco a che fare: 
(Hammerheart Records) L’epica degli Ereb Altor è diventata meno doom del previsto e più viking, forse anche per una conseguente aderenza della band svedese alle proprie radici scandinave. La cultura, i miti e leggende, le tradizioni popolari, tutto è veicolato nei testi e nell’attitudine musicale che hanno portato Ereb Altor verso un’identità
(Spinefarm / Witchfinder Records) Quando è scoppiata la pandemia da CoViD, Jus Oborn e Liz Buckingham si sono detti che magari non avrebbero più potuto suonare. Si sono dunque riuniti, pare in una cripta, e hanno suonato fino allo sfinimento, registrando il tutto in presa diretta e su nastro. “Black Magic Rituals & Perversions Vol. 1” è 
(Debemur Morti Productions) Il fantasioso musicista e autore Sacr registra e pubblica, di nuovo con Debemur Morti, il secondo album del progetto Ershetu che coinvolge nuovamente Vindsval, altro musicista e autore noto per la sua appartenenza ai Blut Aus Nord, il batterista Intza Roca e Void, quest’ultimo è ancora una volta il responsabile
(My Kingdom Music) I bolognesi Eva Can’t nascono da elementi di In Tormentata Quiete, Malnatt e Mors Tua, i quali pubblicano un album, il quinto album, che espone di un viaggio da un polo all’altro all’interno di un mondo orai morto. “Emisferi” sin dalle prime battute sembra vivere concettualmente della ai dimenticata scuola prog 
(MNRK Heavy) Ascoltare oggi “Dreams on Algorithms”, il nuovo album degli Escuela Grind, spinge la mente a all’adrenalinica esibizione alla quale ho assistito un anno fa, in apertura agli stroici Napalm Death. In più alla fine del loro concerto, ho avuto modo di chiacchierare con Katerina Economou e Jesse Fuentes, rispettivamente voce e
(Season Of Mist) Ecco la sapiente attitudine degli Eihwar, ampiamente radicata nella tradizione culturale della propria terra, la Norvegia. L’attitudine dei pagani Eihwar vuole unire all’utilizzo di strumenti tradizionali un filo di elettronica e creare dei pezzi con un impatto moderno nella loro resa e forma finale. In “Viking War Trance”
(Magnetic Eye Record) È tempo di anniversari! Dieci anni esatti dalla pubblicazione per mano della Magnetic Eye, del debutto dei doomsters inglesi Elephant Tree, intitolato “Theia”. 