(Nuclear Blast Records) Rob Zombie è un personaggio poliedrico: è cantante, musicista, regista cinematografico, produttore e altro ancora. Robert Bartleh Cummings, il suo vero nome, tra White Zombie e come solista, nonchĂŠ colonne sonore e remix, ha pubblicato tanti album, ma (altro…)
(Massacre Records) Ă il secondo album per i tedeschi Roth con il loro dark metal. Un po’ dark metal, un po’ Neue Deutsche Härte… il confine è sottile e c’è sicuramente la strada spianata dai Rammstein per rendere appetibili queste sonoritĂ e queste linee vocali in lingua madre. (altro…)
(Karisma Records) I Ritual sono una prog rock band svedese ormai in circolazione da trent’anni. Solo l’anno scorso uscĂŹ il favoloso âThe Story of Mr. Bogd â Part 1â, lavoro che rompeva un silenzio lungo ben 17 anni. (altro…)
(Gymnocal Industries) Robec è il progetto del musicista Marius T. Røbech di Bergen in Norvegia. Il metal non c’entra, ma è indiscutibile che questo sound super elettronico con pulsazioni funk prenda origine nella fervida scena artistica di quella cittĂ incastrata tra i fiordi. (altro…)
(Listenable Records) Tornano dopo tre anni dal debutto âDigital Raceâ, i catalani Redshark, alfieri di un metal che rende omaggio ai gloriosi anni ’80, con un occhio di riguardo alla scena d’oltreoceano come Agent Steel, Metal Church ed Exciter nei momenti piĂš vicini allo speed metal, ma con un guitar work decisamente curato, affine a quello dei Vicious Rumors. (altro…)
(Avantgarde Music) Il neozelandese Mike Lamb (Sojourner) e la sudafricana Heike Langhans (Sojourner, ex-Draconian) sono una coppia, sia nella vita che nell’arte; il loro progetto Remina, concepito quattro anni fa, sta crescendo, tanto da aver passato la prova live, la pubblicazione di un disco e di un EP, e la consolidazione della line-up, visto che da un anno milita pure un batterista fisso (Shayne Roos), trasformando il progetto in una band a tre elementi. (altro…)
(Apollon Records Prog) Con âFirebrandâ il trio norvegese si lascia andare ad un prog piĂš classico, piĂš fine a se stesso, senza troppe divagazioni space o jazz. Però sembrava si fossero sciolti, sembrava avessero concluso il loro percorso… solo che, apparentemente, c’era un altro disco pronto, cosa prevedibile per una band il cui precedente lavoro è lâevoluzione di un demo. (altro…)
(Steamhammer / SPV) Una cosa che non manca ai Rage è la prolificitĂ , visto che, se consideriamo anche gli inizi quando la band si chiamava ancora Avenger, questo è il ventisettesimo album in quarant’anni di onorata carriera per la formazione capitanata dall’inossidabile Peavey Wagner. Una carriera che potremmo dividere in tre fasi: la prima piĂš legata al metal tedesco, roccioso e con frequenti richiami allo speed metal e al thrash; la seconda vede la formazione teutonica subire l’influenza della musica classica, prima con lo sperimentale âLingua Mortisâ, poi con âXIIIâ; una fase ulteriormente enfatizzata nel 1999, con l’entrata in line up del virtuoso chitarrista e tastierista bielorusso Victor Smolski, il quale ha portato in dote un bagaglio progressive di grande spessore, diventando inizialmente un valore aggiunto per la band, trasformandosi però con gli anni in una zavorra, con dischi che tendevano a suonare sin troppo simili tra loro (queste due fasi precedenti sono state comunque immortalate nel mastodontico doppio album âAfterlifelinesâ, uscito lo scorso anno. La terza fase comincia parte appunto dall’uscita di Smolski nel 2015, con un ritorno dei Rage allo stile piĂš ruvido, cosa che ha caratterizzato capolavori come âThe Missing Linkâ e âBlack In Mindâ. âA New World Risingâ preme invece in maniera decisa sull’acceleratore, con alcuni riff travolgenti di chiara matrice thrash: intendiamoci, non è che improvvisamente i Rage siano diventati i Sodom, perchĂŠ lo stile di Peavey e soci rimane inconfondibile, ma bisogna ammettere che un brano come âInnovationâ randella alla grande, pur mantenendo linee melodiche decisamente catchy. La successiva âAgainst The Machineâ è altrettanto roboante nel riffing, mentre l’inconfondibile voce di Peavey mostra la sua innata capacitĂ di tessere melodie ruffiane nonostante la timbrica alquanto ruvida. âFreedomâ è rocciosa e marziale nel riff, mentre il ritornello è studiato per essere cantato dal pubblico, con i classici ‘oh-ooh-oh’ da urlare in sede live. âFire In Your Eyesâ è una sorta di dichiarazione d’amore per l’audience metal, molto orecchiabile e dal ritornello incommensurabilmente paraculo, ma che funziona alla perfezione, visto che a metĂ brano mi trovavo giĂ a canticchiarlo. La seconda parte dell’album è leggermente inferiore rispetto ai brani iniziali, ma si assesta comunque su livelli piĂš che buoni, dove spicca l’eccellente âParadigm Changeâ, dalle sonoritĂ vicine all’hard rock. L’elevata prolificitĂ discografica dei Rage non va a discapito della qualitĂ , grazie ad una formazione ispirata, coesa e che dimostra di sapersi ancora entusiasmare e divertire.
(Time To Kill Records) Terzo album per Recorruptor, formazione proveniente dal Michigan dedita inizialmente ad un technical death metal con forti richiami al deathcore, per poi spostarsi successivamente verso sonoritĂ piĂš brutali come grind e brutal, conservando comunque una consistente componente deathcore. (altro…)
Di redazione666|2025-07-14T06:18:41+02:0014 Luglio 2025|Categorie: ALBUM, R|
(Thrash Out Records) Arrabbiato e concretamente consistente, in fatto di qualitĂ , lâesordio intitolato âBurnâ dei Rival Pack. Esuberante band metal/hardcore dei Paesi Bassi, la quale guarda allâhardcore dei tardi (altro…)
(Ripple Music) Nuovo album, il secondo, per la band di Portland, USA. Per lâintensitĂ dei suoni, nel verso della forza e qualitĂ , di marca sludge e con sporadiche sfumature appena stoner e doom, âChaos and Catastrophesâ sa (altro…)
(Metal Blade Records) Si sentono piĂš audaci del previsto i River Of Nihil con questo nuovo album che porta il loro nome, dandovi spazio ad ampie porzioni melodiche, piĂš intense anche che in passato. La prog-death metal band statunitense riesce a mettere in questi pezzi che (altro…)
(Me Saco Un Ojo / Pulverised Records) Tibor e Lambert pubblicano il secondo album come RothadĂĄs, suonando qualcosa tra il death e un doom metal dai contorni oscuri e cupi. Il riffing è robusto e con distorsioni cavernose, affiancato da un drumming volubile e un (altro…)
(Brutal Records) Il death metal dei Rise Of Tyrants è gonfio di un groove imponente, ed è proprio nelle intenzioni dei bergamaschi quella di metterlo come un motivo di stile in ciò che suonano. Per il resto il death metal esposto ha le coordinate dellâold style, con suoni ruggenti che rivestono le personali influenze della band, collocate (altro…)
(Subsound Records) Jazz is Dead (con punto esclamativo) è un festival internazionale che si tiene a Torino da diversi anni (prima edizione nel 2017). In questa kermesse si esibiscono una manciata di bands e artisti trasversali, legati al jazz, certo, ma non strettamente jazz… dando libero sfogo ad una dimensione musicale totalmente libertina e meravigliosamente eclettica. (altro…)
(Ripple Music) Trio di Manchester che propone una collezione di session in studio legate ai primi due e unici album realizzati fino a oggi. âThe Futureworks Sessionsâ compatta lâenergia, il modo di essere di una band che suona in maniera pesante e altrettanto ipnotica. Un heavy psych corredato di un fuzz grande come lâuniverso. Una (altro…)
(Svart Records) Lâalbum in questione è stato pubblicato nel 2015 e vede una sua riproposizione da parte della Svart per il suo decennale. Kati RĂĄn è una cantante, musicista e produttrice olandese da sempre impegnata in cose dark folk di taglio nordico impegnandosi a usare strumenti tradizionali, a fiato, a corda e percussivi. I suoi intrecci (altro…)
(Moment of Collapse Records) In circolazione dal 2018, il trio tedesco RĂ˝r giunge al terzo album, proponendo musica strumentale di alto livello, completamente devota al post-metal con marcati spunti doom. (altro…)
(Ad Noctem Records) Secondo album per Rawfoil, formazione lombarda attiva dal 2009 e dedita ad un thrash metal molto tecnico ed aggressivo, con molteplici cambi di tempo e partiture soventemente intricate. (altro…)
(Karisma Records) Nella mitologia nordica, âFimbulvinterâ è l’immediato preludio agli eventi del RagnarĂśk; ecco un altro lavoro del co-fondatore e principale autore dei progsters norvegesi Airbag. (altro…)
(Season Of Mist) Come inquadrare un live album nellâeconomia di una discografia di una band in attivitĂ dalla fine degli anni â80? La discografia dei Rotting Christ poi presenta giĂ diversi live album e questa autocelebrazione, appunto per i trentacinque anni della band, è quasi unâovvietĂ . â35 Years of Evil Existence – Live in Lycabettusâ saluta diversi punti nodali della (altro…)
(Harker Tapes) Le note informative per la stampa descrivono Rosapolvere un archeologo dei synth. PerchĂŠ in fondo la sua musica è proprio il sintetizzatore. Pietro Citterio, bassista e non solo, ex di Selflore e Wasa, con Rosapolvere si cimenta nellâambient piĂš puro. Rosapolvere traccia delle atmosfere un poâ cupe, però dichiaratamente ispirate a (altro…)
(Ripple Music) I Rainbows Are Free nascono come una doom metal band, ma ora con âSilver and Goldâ, pubblicato dopo tre album â il precedente album âHead Painsâ è uscito per la ligure Argonauta Records â e altre pubblicazioni ancora vanno piĂš in lĂ del suddetto genere. Uno stile che coinvolge il rock con tratti psichedelici, hard & heavy, gothic e (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Putrido e marcescente death metal, nonchĂŠ atto catacombale da parte di una band che vede lâunione di elementi provenienti da Void Rot, Suffering Hour e Aberration. âProfanation Of The Adamic Covenantâ nasce da sonoritĂ cupe e maledettamente oscure, colme di decadenza e abbandono. I Ritual Ascension sono orridi, morenti, soprattutto (altro…)
(Season Of Mist) Un flusso di tecnica non fine a sĂŠ stessa investe i pezzi dei Retromorphosis e questa non dissimula il manto di oscuritĂ e inquietudine tipica del death metal. Sin dalle iniziali note inquietanti e fatte con intrichi dellâopener e intro a âPsalmus Mortisâ, cioè âObscure Exordiumâ, si avverte il clima del death metal che esplode in maniera (altro…)
(Les Acteurs de LâOmbre Productions) Debuttarono due anni fa (recensione qui), ed ora eccoli tornare, label invariata, per il secondo capitolo, forse la prova del nove, la conferma dell’effettiva qualitĂ stilistica oltre che della lungimiranza dall’etichetta. (altro…)
(Testimony Records) Scelto un nome forse fuorviante, il chitarrista e voce Daniel Stelling e il batterista Moritz Paulsen nel giro di poco tempo si sono dati da fare per esordire con il loro primo album dal marcescente titolo âInfectious Verminâ. Palesemente una death metal band come suggeriscono il suo nome e il titolo dellâalbum, un binomio (altro…)
(autoproduzione) Autore e musicista poliedrico, mascherato e con allâattivo ben quindici album nei quali la musica si abbina alla recitazione e la narrazione. âFuture Metalâ è un poâ il manifesto di Red Sky esternato attraverso lâallegoria di una storia, un concept. I testi di âFuture Metalâ sono in italiano e giapponese. Lâincipit dellâalbum sembra un audiolibro nel (altro…)
(Radical Roads Records) Il chitarrista Federico Renzulli detto Ghigo è nato a Monocalzati nella provincia di Avellino e da sempre ha espresso un suo tocco predefinito e immediatamente riconoscibile. Anche le sue melodie, sempre attraverso la sei corde, lo identificano immediatamente. Ghigo, lâaltra parte dei Litfiba con Piero PelĂš, in (altro…)
(autoproduzione) Ă la prima volta che ci si occupa dei Reverber in Metalhead.it, pur se giĂ comparsi nelle nostre pagine attraverso un foto-report di un paio di anni fa QUI. La thrash metal band pubblica il suo quarto album dal 2007, passando attraverso i mezzi del celebre Hertz Studio, lo stesso di Behemoth, Decapitated e non solo e (altro…)
(Metal Blade Records) La Metal Blade Records ha ristampato, con annesse opere di rimissaggio e masterizzazione, lâEP di debutto dei Rivers Of Nihil, pubblicato autonomamente dalla band nel 2010. âHierarchyâ è una fulminante istantanea del death metal tecnico ed esasperato dei Rivers Of Nihil, ora giĂ a quota quattro album, da (altro…)
(Avantgarde Music) Giunge al secondo capitolo il lavoro di Mike Lamb dei Sojourner assieme a Heike Langhans (ex-Draconian, ex-ISON), dando finalmente un seguito all’ottimo âStrataâ di due anni fa (recensione qui)… anche se sotto forma di EP, con soli tre brani, sostanzialmente il materiale che non finĂŹ nel disco di debutto. (altro…)
(Subsound Records) Questa pubblicazione della Subsound Records, della quale si è ascoltato il solo audio, è, come da titolo, il resoconto del concerto londinese dellâartista romana Lili Refrain. Cinque pezzi ripresi dalle telecamere di David Spearing. Il tutto è contenuto in un box venduto in sole 250 copie numerate a mano, contenenti il (altro…)
(Karisma Records) Per quanto Ritual sia un moniker probabilmente abusato in ambito metal (e varie derivazioni), nel caso di questa band svedese, probabilmente poco conosciuta a queste latitudini, siamo invece davanti ad un pregiato esempio di prog rock, ricco di divagazioni le quali spaziano dal rock piĂš vintage fino al metal piĂš moderno, passando per una galassia di spunti folk, in una continua fusione melodica e ritmica incredibile, il tutto per un altro concept album, il primo non ispirato (come fu per i precedenti 4 dischi, ultimo dei quali uscito 17 anni fa) alle novelle della fu Tove Jansson, scrittrice finlandese di lingua svedese, creatrice della serie per l’infanzia âMuminâ. (altro…)
(autoprodotto) Una band strana ma attraente, capitanata da SharoĂłn Eliashar, una artista nata a Gerusalemme ma cresciuta nei deserti della California, una musicista con basi classiche, medio-orientali ed etniche. (altro…)