GARHELENTH – “About Pessimistic Elements & Rebirth Of Tragedy”
(Satanath Records/The Eastern Front) Sei tracce più un’intro vanno a formare un disco piuttosto canonico per gli standard del black metal. Un po’ tutti i cliché del caso sono presenti nella (altro…)
(AnnapurnA / Old Europe Cafe) Rumore. Tanto rumore. Rumore elettronico. Digitale. Rumore industriale. Rumore glaciale. Rumore destabilizzante che si diffonde in una oscurità
(Ektro / Ruton Music) Il ‘cerchio’ si chiude. Ancora una volta. È impossibile che un progetto finlandese così assurdo non abbia a che fare con gentaglia che milita nei Circle. Infatti ecco nuovamente Jussi
(Memento Mori) Il ritorno in auge del death metal old school ha in qualche modo permesso a molti giovani di addentrarsi in queste fantastiche sonorità, e questo non può che rendermi felice, visto che amo questo genere da almeno venticinque anni. Il
(Svart Records) Secondo album per Kohti Tuhoa, formazione finlandese considerata tra le più interessanti provenienti dalla Scandinavia in ambito hardcore. La considerazione goduta dalla band è a mio avviso meritatissima, visto
(Ektro Records) Io non oso neppure immaginare cosa abbia spinto un gruppo attivo dal 1988 a produrre proprio ora il suo primo album, per giunta composto da soli cinque pezzi. Aspettarsi
(Dornwald Records) Niente di amichevole con i Nostalgic Agony, band italiana devota al depressive black più estremo, più di confine, la colonna sonora per lasciare questo mondo con convinzione e sublime distacco. È palese l’influenza di Xasthur, in
(Avantgarde Music) Depressione ed autodistruzione. Secondo album per gli svedesi Ofdrykkja, la band che esiste per esaltare la disperazione in maniera estrema. Musicalmente siamo su territori black metal oscuro,
(Grimm Distribution/Satanath Records/NGC Productions) Gli ungheresi Nadir mi hanno dato del filo da torcere perché fino alla fine non ho saputo discriminare se il combo fosse o meno un
(Holy Fail Records) Rock esplosivo ma con una tinta oscura che tuona dalla Svizzera. I Sooma hanno energia, hanno potenza, sanno iniettare quella dose di schizofrenia nella musica, la quale però è tutta sostanzialmente
(Avantgarde Music) Dal Canada, dal Québec, tuona la rievocazione del debutto di Circle of Salt, one man band di Maikan (ovvero Mike Kirkenbrannsår, artista che sta dietro pure a Æsahættr, Barren Canyon…
(Trollzorn Records) Per festeggiare l’invidiabile anniversario dei loro primi vent’anni, il duo tedesco ha deciso di pensare in grande e sfoggiare fin dal titolo e dalla copertina un lavoro degno di questo traguardo. Diciamolo
(Inverse Records) Finalmente una band di death melodico con le palle! Sinceramente non ne potevo più di quelle formazioni che pur definendosi melodeath, in realtà di death metal hanno poco o nulla, limitandosi a qualche sporadico vocalizzo estremo e nulla più. I finlandesi Mors
(Agoge Records) Full length di debutto per Gigantomachia, formazione proveniente da Alatri, in provincia di Frosinone. Sia il monicker che il concept dell’album sono legati alla città d’origine. Alatri è infatti legata alla mitologia ellenica, ed è conosciuta