Nonostante le mie tendenze musicali palesemente spinte nell’universo Black Metal, con il tempo ho imparato ad odiare le stagioni fredde. L’estate 2026, per i più calda all’inverosimile, è stata un’autentica fonte di energia per il sottoscritto… se poi contiamo la quantità di concerti open air di altissimo livello ai quali ho assistito, allora è veramente difficile pensare alle tenebre dell’inverno, con i concerti costretti dentro le quattro mura dei soliti club.

Ma l’estate termina e il primo segnale non è climatico, bensì legato agli eventi: dopo innumerevoli serate di ogni tipo, anche l’AMA MUSIC FESTIVAL è giunto all’ultima serata.

La buona notizia? Non si è trattato di una serata di serie B, anzi! Sul palco i fantastici Franz Ferdinand, con l’apertura degli esplosivi The Molotovs e dei bizzarri The Kooks, regalando alla venue veneta una serata di musica britannica di alto livello.

I The Molotovs sono una garanzia. Band che ho già avuto il piacere di vedere dal vivo: il duo (fratello e sorella) è fuori controllo, intenso, coinvolgente, semplice e diretto, con canzoni immediate e pungenti.

Anche i The Kooks sono una bomba! Non fanno parte dei miei ascolti, ma la professionalità del loro show non può lasciarmi indifferente: il rock è un mondo molto vasto e non serve essere per forza heavy per regalare emozioni.

I Franz Ferdinand sono pazzeschi. Certo, li conosco per la presenza radiofonica, non certo perché facciano parte del mio universo musicale, ma anche questo concerto non può lasciare indifferente chiunque apprezzi sonorità appartenenti al rock.

Ma è l’AMA che si è esibito in maniera pazzesca. Certo, i token, i costi… ma siamo negli standard, mentre fioriscono eventi più piccoli con prezzi più alti. Almeno AMA offre l’acqua gratis e mette a disposizione del pubblico un’area vasta, sconfinata, un’area che permette di divertirsi, di bere, di mangiare, di riposare, di guardare i concerti del palco principale, di assistere ad autentiche chicche del palco secondario.

Gli open air estivi sono tanti: alcuni incredibilmente enormi, altri intimi e piccoli. L’AMA sta nel mezzo: con un’area vasta capace di ospitare molta più gente di quella normalmente attratta, riesce comunque ad assicurare comfort, garantisce di poter assistere a ogni spettacolo, o di sentirne le note, anche da aree lontane dalla folla, aree più confortevoli, più rilassanti. Infatti l’AMA è un fest che attira famiglie con bambini, e una serata di rock più leggero come quella dei Franz Ferdinand conferma questa tendenza: un fest che attira anche persone non abituate agli eventi di musica rock dal vivo, quasi annullando ogni confine di età, di ceto sociale, di gusto musicale.

AMA va oltre il fest. AMA è un punto di incontro. Un’area all’aperto che permette di divertirsi, di godere delle attrazioni di contorno (tiro a segno, ruota panoramica, bancarelle di ogni tipo)… per sfuggire alla monotonia delle giornate lavorative, per aggiungere un po’ di pepe alle calde serate estive, per offrire un punto di incontro vero, reale, non certo virtuale, trasformando il concetto di ‘social’ in qualcosa di deliziosamente carnale, qualcosa che sembrava ormai perso nel passato.

AMA diventa quindi un’attrazione viva, vera, reale. E fortunatamente quasi sempre scandita da musica rock di altissimo livello!

(Luca Zakk)