ONYDIA, nuova band degli ex membri degli Elarmir, singolo in autunno
Comunicato stampa
Prende vita il nuovo progetto nato da ex membri degli Elarmir, Eleonora Buono, Daniele Amador, Luca Zamberti , dopo aver condiviso il palco con band come Arch Enemy, Epica, Sirenia e Amorphis, i 3 musicisti continueranno il loro percorso con gli Onydia, band che ci condurrà in un sound mistico di prog metal. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Considero gli Hatebreed come un monumento alla coerenza musicale. La band Statunitense capitanata dal carismatico singer Jamey Jasta prosegue lungo la sottile linea che divide thrash metal e hardcore,
(Nuclear Blast) Il loro modo di suonare ringhiante e feroce è decisamente cambiato, ma da anni ormai. Dal 1982 a oggi i Destruction hanno segnato la storia del movimento metal, grazie a lavori che hanno fatto da pilastri al thrash metal prima e ad altri poi. Quattordicesimo 
(UDR GmbH) È inutile parlare di qualità, valore artistico o singola release. Qui ci sono i Motörhead, ci sono tonnellate di rock’n’roll… e questo è uno degli ultimi live in assoluto, registrato in Germania circa un mese
(Buil2Kill Records/Audioglobe) Dopo ben dodici anni di attività, tra gli inizi come cover band e la successiva evoluzione stilistica, giungono al debutto discografico gli italiani Five Minutes Hate, e lo fanno con molta cura
(Farol Music) Non manca certamente il coraggio ai Portoghesi The Royal Blasphemy. Non è da tutti, infatti presentarsi al debutto con un doppio album della durata complessiva di oltre un’ora e mezza. Ancora più singolare è 
(Indie Recordings) Cambiano un po’ gli scenari in casa Samoth (Emperor), Cosmo (Mindgrinder e Windir) e Nils Fjellstrom (Dark Funeral), vista la tanta irruenza, frenesia e spiagliata aggressività che albergano in questo nuovo album. Strutture sempre veloci, come d’abitudine per i The Wretched End, eppure anche
(Loud Rage Music) Disco di debutto per gli olandesi Tragacanth, un gruppo di ragazzi appassionati evidentemente della melodia prima di tutto, ma non solo. L’intro completamente strumentale e a mio avviso 
(Peaceville) Cominciai a seguire le peripezie degli svedesi con la pietra miliare “Viva Emptiness”; mi ricordo ancora quanto ammaliante fosse la copertina di Smith, capace di ricalcare appieno la doppia anima decadente e al tempo
(Hells Headbangers) Riedizione in vinile (tra l’altro eccellente,
(Hells Headbangers) Quando si suol dire “scontro tra titani”… Non mi dilungherò a elogiare nessuna di queste realtà del Black, per me ormai da anni garanzia di oltranzismo,
(autoprodotto) Giovanissimi, cattivissmi, scatenati. Tuonano dalla Germania e suonano… Bella domanda! Non è facile descrivere questo coinvolgente terzo disco dei Soulbound: c’è del numetal. C’è metalcore. C’è metal moderno, c’e musica digitale, c’è melodia, c’è metallo alternativo.